17 novembre 1989: è Rivoluzione di Velluto

Domani in Slovacchia è la ricorrenza del Giorno della lotta per la libertà e la democrazia, più semplicemente è l’anniversario della Rivoluzione di Velluto (in slovacco nežná revolúcia). Il 16 novembre 1989 una manifestazione studentesca pacifica a Bratislava aprì le proteste che portarono alla caduta del regime comunista. Non era la prima: già il 25 marzo dell’anno prima, 1988, la città slovacca aveva visto sfilare in una manifestazione pacifica non autorizzata una folla di cattolici (i numeri sono discordanti, c’è chi dice 2.000, chi 10.000) in piazza Hviezdoslav, che venne duramente attaccata dalla Polizia. Seguirono poi alcune altre occasioni di protesta, sia a Bratislava che a Praga, fino al novembre 1989. Dopo l’evento del 16 dei giovani di Bratislava, il 17 novembre (giornata internazionale degli studenti) una manifestazione analoga e non violenta fu caricata violentemente dalla Polizia a Praga. Quell’evento scatenò una serie di dimostrazioni popolari dal 19 novembre alla fine di dicembre, e uno sciopero generale di due ore il 27 novembre. Entro il 20 novembre i dimostranti pacifici riunitisi a Praga passarono da 200.000 a quasi mezzo milione.

A seguito del crollo uno ad uno degli altri Governi del Patto di Varsavia, e con le proteste per le strade in aumento, il Partito Comunista della Cecoslovacchia annunciò il 28 novembre 1989 che avrebbe rinunciato al proprio monopolio politico.

Il filo spinato e gli altri ostacoli che si trovavano sul confine cecoslovacco con Germania Ovest e Austria furono rimossi ai primi di dicembre. Il 10 di quel mese il presidente Gustav Husak nominò il primo Governo non comunista in Cecoslovacchia dal 1948, e si dimise. Alexander Dubcek, che dal 1968 non aveva più potuto esercitare attività politica fu eletto Presidente del Parlamento federale il 28 dicembre e Vaclav Havel divenne Presidente della Cecoslovacchia il 29 dicembre 1989.

Nel giugno dell’anno successivo si tennero le prime elezioni democratiche dal 1946. Il termine Rivoluzione di Velluto fu coniato da Rita Klimova, traduttore inglese dei dissidenti e fu ripreso dai media internazionali per descrivere gli avvenimenti. In seguito fu utilizzato anche in Cecoslovacchia. La Slovacchia, da quando è indipendente (1993), utilizza il termine “Nežná revolúcia”, Rivoluzione Gentile, che gli slovacchi utilizzarono fin dall’inizio, mentre la Repubblica Ceca continua a fare riferimento all’evento come Rivoluzione di Velluto.

Nella giornata di domani saranno aperti al pubblico Parlamento e Castello di Bratislava (vedere qui).

(La Redazione)

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