La Corte disciplinare punisce un giudice coinvolto nel rilascio di Mello. Spisiak investigato alla Procura generale

Un tribunale disciplinare ha trovato colpevole il giudice della Corte distrettuale di Bratislava Stanislav D. di un illecito disciplinare a causa di un errore procedurale che ha provocato il rilascio di Karol Mello, un latitante accusato di duplice omicidio. Il Senato disciplinare della magistratura ha concluso che vi sono stati alcuni errori commessi nell’arresto di Mello in Polonia e che Stanislav D. aveva sbagliato, ma che questo non ha avuto un effetto determinante sul rilascio di Mello dato che avrebbe probabilmente potuto essere liberato comunque. Il Ministero della Giustizia aveva presentato la proposta di un procedimento disciplinare nei confronti del giudice.

Il giudice è stato anche incolpato di una non corretta prassi procedurale in un caso di un tassista accusato di aver violentato una donna dopo averle somministrato psicofarmaci. La corte disciplinare ha trovato un errore del giudice, in questo caso peggiore rispetto al caso Mello, ha scritto il quotidiano Sme. La mozione è stata in questo caso avviata dal precedente presidente del Tribunale distrettuale di Bratislava, Helena Kozikova. Il Senato disciplinare ha punito il giudice dimezzando il suo stipendio per sei mesi, ma la decisione non è ancora efficace perché il giudice ha fatto appello.

Mello è accusato di un duplice omicidio nel villaggio di Most pri Bratislave nel 2004. Dopo essersi nascosto per oltre cinque anni, una unità delle forze speciali polacche lo ha arrestato in una villa vicino a Cracovia nel mese di ottobre 2010. Mello fu rilasciato per la prima volta il 9 maggio 2011 a causa di vizi procedurali nella sua estradizione dalla Polonia, ed è stato immediatamente riarrestato. Mello ha poi presentato una denuncia per la sua seconda detenzione, che ha portato al suo rilascio dalla custodia cautelare per la seconda volta il 19 maggio. Alla Corte Regionale di Bratislava sono giunti alla conclusione che il giudice di prima istanza, del Tribunale distrettuale di Bratislava, non aveva soddisfatto i requisiti di legge stabiliti dal Codice Penale nel secondo arresto dell’imputato perché era stato liberato nello stesso caso. Nel mese di giugno, il Ministro della Giustizia Lucia Zitnanska ha chiesto alla Corte Suprema di rovesciare il verdetto che ha rilasciato Mello.

Mello avrebbe fatto perdere le sue tracce abbandonando la Slovacchia e si dice che ora si nasconda in America Latina. I cinque giudici della Corte Suprema hanno respinto la petizione del Ministro in ottobre.

Nel frattempo, il Vice Procuratore generale Dobroslav Trnka ha detto all’emittente televisiva pubblica STV che tre ex agenti di Polizia hanno presentato una denuncia penale contro il capo della Polizia slovacca Jaroslav Spisiak che avrebbe diffuso voci secondo le quali sarebbe stato possibile trattenere il ricercato Karol Mello solo una volta che gli ufficiali in questione lasciano la Polizia. Secondo il quotidiano Sme, Trnka ha aggiunto che è probabile che Spisiak sia ora perseguito penalmente. I tre ex poliziotti lavoravano all’Ufficio per la lotta contro la criminalità organizzata. In tutta risposta Spisiak ha detto che ha saputo del caso soltanto dai media, ma nessuno gli ha finora notificato la questione o chiesto  di spiegare il caso, scrive oggi il quotidiano Hospodarske Noviny.

(Fonte The Slovak Spectator, SITA, Sme, HN)

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