Governo: ok a programma di misure per le innovazioni della Slovacchia con 330 milioni da spendere

Nell’interesse della futura crescita economica e per mantenere la sua forza competitiva, la Slovacchia dovrebbe cambiare la struttura della sua economia nei prossimi anni. Il cambiamento dovrebbe essere volto a sostenere le innovazioni. «Sarà necessario basare il nostro sviluppo e la crescita sempre più su produzioni e servizi sofisticati», ha dichiarato il Ministro delle Finanze Ivan Miklos (SDKU-DS). Il nuovo programma Minerva 2.0, che include un programma di sviluppo della società, deve servire a questo scopo.

Per realizzare la strategia definita, il Gabinetto ha istituito un nuovo Consiglio per le innovazioni, che ha tenuto la sua prima sessione lo scorso mercoledì. Il Consiglio ha approvato un programma di misure e iniziative concrete. «Ci sono 26 passaggi su come ottenere che la Slovacchia entri nella serie A dei paesi di successo», ha detto il plenipotenziario del Governo per l’economia basata sulla conoscenza, Martin Bruncko, in relazione ai passi approvati. Le misure includono l’introduzione di borse per giovani ricercatori, borse di studio per attirare dall’estero scienziati di livello, così come uno sforzo per lanciare un sistema per sostenere la scienza e la sua popolarità. La Slovacchia dovrebbe inoltre utilizzare i fondi strutturali per la costruzione di infrastrutture per la ricerca e creare degli schemi finanziari per sostenerne lo sviluppo nelle imprese.

Secondo il Ministro delle Finanze Miklos, in agenda vi è anche una riforma dell’Accademia slovacca delle scienze (SAV). I fondi strutturali dovrebbero contribuire con 300 milioni di euro al finanziamento dei diversi progetti, mentre saranno a carico del bilancio statale altri 30 milioni di euro.

Nonostante le prossime elezioni anticipate, la Slovacchia non deve perdere tempo e continuare sulla strada già tracciata, e anche il nuovo Governo che uscirà dalle elezioni dovrebbe proseguire nel progetto, ha aggiunto Miklos. Il Consiglio dei Ministri ha approvato lo statuto del Consiglio per l’innovazione nel settembre di quest’anno. Tra i suoi compiti rientrano la preparazione dei piani d’azione per la costruzione di un’economia basata sulla conoscenza, la supervisione sulla loro attuazione, il monitoraggio della realizzazione degli obiettivi individuali e una decisione sulle future direzioni delle politiche innovative.

(Fonte Webnoviny)

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