Melos-Ethos chiude al massimo: domenica è a Bratislava la London Sinfonietta

Melos-Ethos, arriva domenica alla conclusione della sua undicesima edizione, che rappresentano venti anni di attività (fu istitutito nel 1991). Il festival biennale di musica contemporanea di Bratislava, porta in Slovacchia l’eccellenza della musica dell’oggi da Europa, America e Asia, rendendo un grosso servizio alla crescita culturale in generale del pubblico slovacco. Il festival è preparato dal Centro Musica della Slovacchia (Hudobne Centrum) in collaborazione e con il sostegno del Ministero della Cultura.

Per il concerto conclusivo sarà a Bratislava una vera leggenda tra gli interpreti della musica classica moderna, la London Sinfonietta, ensamble di caratura mondiale. Si può trovare il programma dell’intero festival all’indirizzo http://hc.sk/melos-ethos/.

Domenica 13/11/2011, ore 7:00
Divadlo Aréna / Teatro Arena, Viedenska cesta 10, Bratislava
London Sinfonietta (GB), dir. Franck Ollu (FR)
Ingresso: 20,00 / 10,00 euro

Programma:
George William John Benjamin (1960), At First Light (1982)
Iris Szeghy (1956), Neniae (2011), commiss.Melos-Ethos
Simon Holt (1958), Lilith (1990)
Harrison Paul Birtwistle (1934), Silbury Air (1977/2003)
Thomas Adès (1971), Living Toys (1994)

La London Sinfonietta è uno degli ensemble più prestigiosi nel campo della musica contemporanea. Qui presenta un programma di opere di autori inglesi, accompagnati dal lavoro Neniae della slovacca Iris Szeghy. La musica britannica dopo Britten è relativamente poco conosciuta tra il pubblico dell’Est Europa e della Slovacchia in particolare, dunque è tanto più interessante che questa „selezione rappresentativa“ venga da un’orchestra alla quale alcune opere di questi compositori sono state direttamente dedicate.

George Benjamin (1960) in At First Light si è lasciato ispirare dalla bellezza del paesaggio naturale, catturato nella sua pittura da J.W.Turner, precursore romantico degli impressionisti. Il lato tecnico del lavoro mostra la mano sicura del compositore e la sua padronanza degli aspetti particolari della composizione, anche se compose quest’opera a soli 22 anni

Anche Simon Holt (1958) ha un forte senso artistico, influenzato soprattutto da Goya, Giacometti e Brancusi, che si riflette nei principi impiegati da Holt durante la composizione: prima di tutto, un’associazione di strati sonori . Lilith è ispirato alla figura mitica che secondo alcune leggende del Vecchio Testamento era la prima moglie di Adamo, mentre nella concezione medioevale era una donna alta e snella con i capelli neri, una manifestazione della notte, demone in visita a chi dormiva solo o faceva un viaggio notturno.

Harrison Birtwistle (1934) è il compositore più anziano di questo concerto. Come i precedenti, anche Silbury Air viene da una ispirazione non musicale: la spiritualità e il mistero del tumulo preistorico di Silhury Hill nella contea di Wiltshire (nonostante la precisa funzione di questa struttura non sia mai stata del tutto chiarita).

Thomas Ades (1971), nonostante la giovane età, è un compositore affermato le cui opere sono presentate da solisti e orchestre tra i più importanti nel mondo. Ades si esibisce anche come pianista e si dedica alla ricerca e promozione del lavoro di Janzieek. Living Toys è uscito nel 1994 come parte delle opere di conclusione del suo studio di composizione all’Università di Cambridge. Fu presentato alla Barbican Hall di Londra dal direttore d’orchestra Oliver Knussen. Di Ades è stato eseguito anche un altro lavoro al festival Melos-Ethos – Dances – nel concerto di mercoledì, composto dall’autore a soli 24 anni.

Il lavoro della compositrice di Presov Iris Szeghy (1956) esce da un lato dalla tradizione della musica europea, ma dall’altro assorbe le conquiste delle avanguardie negli ultimi anni, e integra così queste due tendenze. Questo processo di sintesi assume un carattere impressionante per il suo uso dei mezzi e elementi più diversi, che vanno dal suono di strumenti elettroacustici all’applicazione di forme tradizionali (ad esempio la ciaccona). Neniae per quintetto di fiati e pianoforte è stato commissionato dal Festival Ethos Melos. Nel ciclo di sei movimenti (sei nenie), l’autrice crea una moderna variante delle canzoni romane cantate durante le cerimonie funebri.

Video: Iris Szeghy, Perpetuum mobile (1993) per piano

(Pierluigi Solieri)

Leave a Reply

You can use these HTML tags

<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

  

  

  

 SKG Auto & Tir Services s.r.o.

Vai al sito

dicembre: 2017
L M M G V S D
« Nov    
 123
45678910
11121314151617
18192021222324
25262728293031

ARCHIVIO

Dal diario di una piccola comunista

pubblicità google