Ministri e funzionari devono ora chiedere al Presidente il permesso per viaggi istituzionali

Nella situazione un po’ paradossale della gestione odierna del Governo in Slovacchia, i Ministri non possono apportare viaggi di lavoro se non vengono prima approvati dal Presidente della Repubblica Ivan Gasparovic. Dopo che l’Esecutivo è caduto per la mancata fiducia nella votazione in Parlamento dello scorso 11 ottobre, la Costituzione è stata cambiata per permettere al Presidente di rinominare la stessa squadra di Governo in via pro tempore, senza obbligarla a presentare un nuovo programma per pochi mesi e chiedere su questo una nuova fiducia. In questo modo, Gasparovic ha ottenuto maggiore autorità, il Governo deve consultarsi con lui su molte questioni, incluse le autorizzazioni per i viaggi di Ministri o capi di alte autorità statali.

Dopo il nuovo emendamento, diversi deputati hanno già dovuto annullare viaggi che avevano pianificato. Il Ministro del Lavoro Jozef Mihal (SaS), per esempio, non ha così potuto incontrare il suo omologo in un viaggio programmato Polonia, e nemmeno il Ministro dell’Agricoltura Zsolt Simon è potuto recarsi a Bruxelles per una riunione del Parlamento europeo. Secondo il Ministro Simon si è trattata di una incomprensione con l’ufficio del Presidente.

Sarebbero state al momento rigettate cinque delle venti richieste di viaggi all’estero fatte da alti funzionari del Governo slovacco.

(La Redazione)

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