Presentata in Parlamento da tutti i partiti la legge costituzionale sul debito

Presentata ieri congiuntamente da tutte le parti politiche la proposta di emendamento costituzionale di fissare un tetto al debito delle finanze pubbliche, che dovrebbe essere fissato al 60% del PIL, ma sanzioni sarebbero applicate già oltre la soglia del 50%. La discussione del provvedimento è prevista alla fine di novembre, e una volta approvato entrerà in vigore da marzo 2012.

L’attuale debito pubblico in Slovacchia è oltre la soglia del 40% del PIL. In base alla proposta, se passa il limite del 50% il Ministero delle Finanze dovrà spiegare per iscritto al Parlamento le ragioni del debito così alto e proporre iniziative correttive. Se dovesse raggiungere il 53%, il Governo sarà obbligato ad adottare un pacchetto di misure e a congelare gli stipendi dei Ministri. Al 55% non si potranno aumentare le spese pubbliche per l’anno successivo. Al 57% il Governo deve preparare un bilancio in pareggio. Se queste misure non funzionano e il debito raggiunge comunque il tetto del 60%, il Governo dovrà affrontare un voto di fiducia in Parlamento.

La soglia del 60% deve essere applicata solo fino al 2017, quando dovrebbe essere abbassata gradualmente fino al 50%. Vi sono tre eccezioni per le sanzioni: una profonda recessione, un salvataggio delle banche e le misure per affrontare gli effetti di una enorme catastrofe.

Inoltre, dovrà essere istituito un nuovo comitato indipendente composto da 15 esperti che avrà il compito di supervisionare la gestione finanziaria dello Stato.

(La Redazione)

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