Mosaici col botto: anche il Presidente slovacco è intervenuto alla cerimonia di lunedì

Il Presidente Gasparovic e il Sindaco Ftacnik accolti da Bruno Mrak

A sorpresa, dopo aver programmato da tempo la cerimonia di chiusura con l’omaggio dello stemma cittadino al Sindaco di Bratislava, l’organizzazione della mostra di mosaici ha ricevuto la conferma della presenza anche di un ospite un po‘ speciale. Hanno dovuto dunque rimodellare l’appuntamento, perché lunedì a chiudere cerimonialmente la mostra benefica della Scuola Mosaicisti del Friuli era presente nientemeno che il Capo dello Stato slovacco, Ivan Gasparovic. Accompagnato dal Sindaco della capitale, Milan Ftacnik, il Presidente ha voluto con l’occasione anche visitare la Galleria Eurovea, dove la mostra era organizzata, scortato dalla direttrice della struttura Silvia Oravkin-Matejova. Il Presidente, infatti, non aveva ancora visto quella che è l’area commerciale più giovane di Bratislava, aperta nella primavera 2010, uno dei complessi commerciali più moderni e seducenti del centro-est Europa.

Accolto dagli organizzatori Lucio Masutti (Medea Team) e Bruno Mrak (Metalfil), Gasparovic si è trattenuto a lungo all’interno dello spazio di mostra, dove il direttore della Scuola Mosaicisti gli ha illustrato le opere che hanno incantato i visitatori slovacchi in oltre un mese di apertura. Attento come suo solito, il Presidente ha fatto domande ed ha ascoltato ogni spiegazione con interesse. Quando sono stati scoperti gli omaggi per lui e il Sindaco, Gasparovic ha ringraziato con garbo per la bella sorpresa e ha voluto simpaticamente scherzare, dicendo che questo lo rincuora molto: era da un po‘ di tempo che aveva timore di incontrare degli italiani… dopo i Mondiali 2010 in Sud Africa, infatti, non era certo che gli italiani lo avrebbero accolto bene…

Gasparovic e Ftacnik in visita alla mostra di mosaici

La conferma della visita del Presidente è arrivata pochi giorni fa, e se l’omaggio per il Sindaco era pronto da tempo (lo stemma storico di Bratislava era stato realizzato dalle ragazze della scuola nei giorni di mostra), ci si è dovuti in tutta fretta inventare qualcosa per Gasparovic. Non essendoci i tempi per creare un nuovo lavoro per lui, la decisione è caduta su un’opera musiva liberamente ispirata ad un lavoro di Joan Mirò, il noto artista astratto spagnolo (pittore, scultore, ceramista) apprezzato in tutto il mondo, pezzo moderno che Gasparovic ha mostrato di gradire.

È limitante, in effetti, pensare al mosaico come arte antica e cristallizzata, adatta solo a rappresentare l’antica “maniera“, pensando magari alle influenze bizantine dei mosaici di Venezia o Ravenna. In realtà il mosaico è un’arte viva, e le opere portate a Bratislava lo hanno dimostrato con la loro variegata bellezza che ha affascinato il pubblico slovacco. I mosaici „friulani“, realizzati da allievi (provenienti da 20 nazioni) che vengono selezionati dalla scuola di Spilimbergo per i loro ambiti corsi, possono rappresentare perfettamente l’antico, con tessere dai colori tenui e forme squadrate e piatte come si usava in passato, ma sono anche del tutto adeguati a rappresentare il moderno, con un taglio delle „tessere“ assolutamente attraente: qui più che di tessere si parla di schegge di pietre, frammenti di vetri, cocci di ceramica e quant’altro può aiutare a riprodurre opere famose dell‘arte del Novecento – qui riproposte con un moderno senso interpretativo – o originali lavori astratti di grande rigore geometrico. La varietà delle pietre usate, i loro colori più o meno brillanti, le forme più inconsuete, propongono prodotti artistici di assoluta bellezza, che ad ogni angolatura cambiano espressione e riflettono la luce in modo diverso.

Il Presidente Gasparovic con Bruno Mrak e Lucio Masutti

Ad accogliere il Presidente erano una serie di istituzioni italiane venute dal Friuli per la circostanza, oltre alle istituzioni italiane in Slovacchia quali il primo segretario dell’Ambasciata Roberto Rizzo e il Segretario generale della Camera di Commercio Italo-Slovacca Giorgio Dovigi. Il Sindaco di Spilimbergo, Renzo Francesconi, ha addirittura portato con sé due Vigili urbani e il gonfalone cittadino, sana dimostrazione di orgoglio di campanile per un’istituzione come la Scuola Mosaicisti che dà lustro nel mondo a questa località, importante centro di commercio medievale tra Aquileia e la Germania. Un raggiante Aldo Gerussi, presidente della Scuola Mosaicisti, ha fatto da guida tra le opere in mostra, ben felice della visibilità che il suo istituto ha raccolto a Bratislava. La Regione Friuli Venezia Giulia, che ha concesso il patrocinio all’impresa, ha inviato l’Assessore alle Risorse rurali e agroalimentari Claudio Violino, che era accompagnato da Bruna Zuccolin, responsabile delegata della Regione per il coordinamento degli interventi per i corregionali all’estero. Presenti anche il presidente dell’Agenzia regionale per l’energia APE Loris Mestroni, il prof. Febo Della Torre Valsassina della Scuola di studi avanzati dell’Università di Camerino, Michele Bernardon dell’Ente friulano assistenza sociale culturale emigranti (EFASCE) di Pordenone, Cesare Costantini dell’Ente regionale Acli per i problemi dei lavoratori emigranti (ERAPLE). Non è mancato naturalmente il presidente del Fogolar Furlàn di Bratislava, Mirko Ribis.

La signora Gaspareczova, direttrice dell’orfanotrofio di Jelka, struttura beneficiaria di parte del ricavato delle vendite, si è presentata accompagnata da due bambini che hanno offerto fiori a Presidente e Sindaco. L’orfanotrofio, fondato da un parroco luterano in un piccolo paese del distretto di Galanta, è una moderna struttura che accoglie bambini e ragazzi fino alla maggiore età, dando loro l’occasione di vivere un’esperienza famigliare con i cosiddetti “genitori professionisti”, volontari che vivono presso il complesso come veri genitori dei ragazzi e che aiutano il loro recupero alla società.

Al termine della cerimonia le autorità si sono trattenute con gli organizzatori approfittando degli assaggi tipici offerti dall’Agenzia di sviluppo rurale friulana ERSA, presentati dalla responsabile delle attività di ricerca dell’ente, Sonia Venerus, e dei vini versati da sommelier dell’Ais. Di grande socialità il Presidente Gasparovic, che, nonostante la visita a tutto il complesso Eurovea e la non breve presentazione dei mosaici in mostra, ha goduto dell’occasione con grande amabilità, rimanendo ancora a lungo con la compagnia italiana.

Soddisfatti, gli organizzatori, dei risultati della vendita di beneficenza. Hanno informato infatti di avere raggiunto l’obiettivo primario dell’operazione, la ritinteggiatura della facciata dell’orfanotrofio, come ci ha ricordato l’ideatore Lucio Masutti. E molto soddisfatti dell’attenzione ricevuta dal Presidente, che ha avuto anche un bel riscontro sui media.

(La Redazione)

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