Dostal: gli slovacchi dimenticano la loro storia con troppa superficialità

Gli slovacchi, pensa il deputato conservatore (OKS) Ondrej Dostal, hanno dimenticato con molta facilità i periodi in cui il loro Paese ha vissuto a fianco con le altre nazioni. Come quando la Slovacchia faceva parte del Regno d’Ungheria (dall’XI° secolo fino al 1867), dell’Austria-Ungheria (1867-1918), e, soprattutto, il periodo della prima Repubblica Ceco-slovacca (​​1918-1939). Dostal lo ha ricordato venerdì 28 ottobre a margine di una cerimonia presso il monumento al primo Presidente cecoslovacco Tomas Garrigue Masaryk a Bratislava. La cerimonia intendeva celebrare quel giorno il 93° anniversario della costituzione della prima Repubblica Cecoslovacca. «Molti in Slovacchia lasciano pensare che questa parte della storia sia appartenuta solo ai cechi, come se la storia della Slovacchia fosse iniziata soltanto il 1° gennaio 1993 [data ufficiale della costituzione della Repubblica Slovacca indipendente]», ha detto Dostal, sottolineando che non è corretto. «L’era della prima Repubblica Cecoslovacca è una cosa di cui possiamo essere giustamente orgogliosi. Era uno stato democratico», ha detto, «e rappresenta politicamente la tradizione di politiche democratiche che hanno lasciato la loro scia fino ad oggi», ha detto Dostal. È un peccato, pensa il capo del Partito Civico Conservatore, che i giovani sappiano molto poco di questa epoca nella storia della Slovacchia.

(La Redazione)

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