Radicova: la Slovacchia disponibile a parlare di armonizzazione delle imposte indirette se graduale

La Slovacchia è aperta alla discussione sull‘armonizzazione delle imposte indirette in tutta l’UE, perchè la cooperazione in questo campo rappresenterebbe un vantaggio per un mercato unificato e rafforzerebbe la competitività dell’Europa, ha confermato ieri a Bruxelles il Primo Ministro pro tempore Iveta Radicova (SDKU-DS). «Non siamo contro la discussione su un‘eventuale graduale armonizzazione di una base imponibile comune. Ma deve essere un processo graduale», ha detto la Radicova dopo il vertice europeo che ha dato il via ad un rafforzamento dell’EFSF e alla ricapitalizzazione delle banche, dando una prospettiva alla Grecia con il taglio del 50% dei suoi debiti.

La Premier ha inoltre ribadito che era stata la Slovacchia a proporre una clausola nella conclusione del vertice del marzo 2011 per lasciare le imposte dirette di competenza dei Governi nazionali. Anche nel documento conclusivo della riunione attuale dei leader europei è stata rimossa una frase sulle imposte armonizzate come base per il risanamento del bilancio. «Semplicemente, non è vero», ha reclamato la Radicova, dando come prova il fatto che in Slovacchia «è stata la politica fiscale indipendente che ha facilitato il consolidamento delle finanze pubbliche», ha detto, aggiungendo che gli altri primi ministri europei erano d‘accordo con lei.

«Il primo e più importante passo è approvare una legge costituzionale su un freno all’indebitamento, con istituzioni indipendenti che vigilino come questo viene realizzato», ha dichiarato la Radicova, aggiungendo che sul tema prevale un insolito consenso tra i partiti di partiti politici diversi.

Per evitare che alcuni governi europei nascondano il loro progressivo sprofondare nel debito di bilancio, verrà deciso un meccanismo del cosiddetto semestre europeo per mettere gli sviluppi di bilancio dei singoli paesi sotto stretto controllo ogni sei mesi. Un altro passaggio sarà dato da test più frequenti della liquidità delle banche europee. «Quindi, sarà raddoppiata o addirittura triplicata la supervisione», ha sottolineato la Radicova.

(Fonte Tasr)

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