Criminale nazista e poi agente CIA, lo slovacco Ladislav Niznansky ancora libero in Germania

L’edizione di ieri del quotidiano Sme dava grande risalto alla storia di un criminale di guerra, Ladislav Niznansky, che, nonostante un tribunale slovacco lo abbia condannato in via definitiva cinque anni fa all’ergastolo, ancora vive libero in Germania. Niznansky, ora un pensionato di 94 anni, fa al momento una vita poco appariscente in Germania. Non è stato così in passato, quando era il comandante di una unità anti-partigiana Edelweiss e si è reso responsabile nel 1944 del massacro di civili (anche una cinquantina di donne e altrettanti bambini) nei villaggi di Klak e Ostry Grun, entrambi nella regione slovacca di Banska Bystrica. Niznansky venne condannato all’ergastolo dalla corte regionale di Banska Bystrica nell‘ottobre 2006, commutando l‘oroginale pena di morte che nel Paese non è più applicata. Il verdetto è stato poi confermato dalla Corte Suprema nel 2007 e il tribunale ha successivamente annunciato di stare avviando il processo di estradizione dalla Germania. Questo, però, non è ancora avvenuto.

Sia la Cecoslovacchia che più tardi la Slovacchia hanno fatto in passato un tentativo – fallito – per ottenere l’estradizione di Niznansky, nel 1986 e nel 2001. Nonostante il procedimento giudiziario, Niznansky ottenne la cittadinanza tedesca nel 2006, dato che il tribunale di Banska Bystrica non ha mai emesso un mandato di cattura europeo, scrive Sme.

Il settimanale tedesco Focus nel 2004 aveva scritto che Niznansky lavorò per la CIA dopo la seconda guerra mondiale. I servizi segreti americani lo avrebbe considerato come uno dei loro migliori doppi agenti che riuscirono a infiltrarsi nelle forze di spionaggio cecoslovacco. Più tardi, Niznansky lavorò per Radio Free Europe a Monaco di Baviera.

(Fonte Sme)

Articoli più letti

Be the first to comment

Leave a Reply

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*


Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.