Slovacchia bacchettata dall‘UE per leggi discriminatorie sull’uso delle informazioni pubbliche

La Commissione Europea ha chiesto a Estonia e Slovacchia di aggiornare le loro leggi in linea con le norme UE sul riutilizzo dell’informazione del settore pubblico (PSI). Una non corretta attuazione della direttiva PSI, impedisce attualmente a cittadini e imprese di Estonia e Slovacchia di beneficiare del riutilizzo dell’informazione del settore pubblico per nuovi prodotti e servizi, quali sistemi di navigazione, previsioni del tempo o molte delle applicazioni utili disponibili su smartphone. Questi prodotti e servizi sono resi possibili dall‘adattamento o la connessione di dati geografici, legali o statistici detenuti dagli enti pubblici.

Questi paesi, lamenta la Commissione, attualmente non garantiscono condizioni eque per il riutilizzo delle informazioni del settore pubblico, in violazione della direttiva PSI dell’UE. I pareri motivati inviati ai due paesi ​​– la seconda fase di una procedura d’infrazione UE – lasciano ora un tempo di due mesi per rispondere alla Commissione informando delle misure adottate a garanzia della piena conformità con la direttiva PSI. Trascorso questo termine, la Commissione può inviare il caso alla Corte europea di giustizia.

(Fonte telecompaper)

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