Uhliarik: il Ministero ha pronto piano di crisi per le dimissioni dei medici, ma con conseguenze gravi

Il Ministero della Salute slovacco ha preparato un piano di crisi per gli ospedali colpiti dalle dimissioni in massa dei medici che dovrebbe entrare in vigore il 1° dicembre. Lo ha annunciato il Ministro Ivan Uhliarik (KDH) a margine di una sua visita all‘ospedale Roosevelt di Banska Bystrica martedì, notando che la situazione più critica è nelle cliniche pediatriche. Il Ministero non renderà però pubblico il piano, intendendo dare ai medici la possibilità di ritirare le loro dimissioni. A Skalica (regione di Trnava), 27 medici su 36 hanno ritirato le loro dimissioni, ha detto il Ministro quale esempio di un movimento di ripensamenti che avvengono giorno dopo giorno. Si tratta per lo più di fatti individuali, ma Uhliarik ritiene che siano circa 400 i medici che hanno ritirato la loro lettera di licenziamento volontario.

Circa 2.400 medici sui circa 6.500 impiegati negli ospedali del Paese hanno presentato dimissioni di massa nel mese di ottobre, con efficacia dal 1° dicembre. Un‘azione concordata per convincere il Ministero a crescere i loro stipendi e ad arrestare la trasformazione degli ospedali in società per azioni.

Ancora ieri il Ministro ha fatto appello alla coscienza dei medici, chiedendo loro di non giocare con la salute dei pazienti. Se le dimissioni non venissero ritirate, la situazione negli ospedali diventerà molto seria, ha detto Uhliarik, anche se il 70% di medici rimanesse al loro posto. Uhliarik chiede che i medici facciano come le infermiere e gli assistenti sanitari, che hanno agito ragionevolmente e i loro problemi di salario sono stati contrattati nelle sedi dedicate. Se ciò non avvenisse, ha detto fra i denti il Ministro, si potrebbe dover ricorrere al piano di crisi, che comprende misure impopolari come la fusione di reparti simili negli ospedali, il che porterebbe a lunghe liste d‘attesa per gli interventi chirurgici. E nel frattempo le fusioni porterebbero a un gran numero di infermieri in esubero. I medici chiedono aumenti per i loro stipendi del doppio, lamenta il Ministro, in media un incremento da 2 a 4.000 euro al mese.

Dura la reazione dell’Associazione sindacale dei medici (LOZ) che ieri ha dichiarato che i suoi associati non si faranno intimidire dal Ministro. LOZ ha inviato intanto una lettera alla Premier Radicova (SDKU) descrivendo le condizioni della sanità e chiedendo che intervenga direttamente nella questione. Pavel Oravec, vicepresidente di LOZ, dice che i medici chiedono che i loro stipendi siano aumentati al livello di 1,5-3 volte il salario medio del Paese, che sarebbe quindi pari a 1.150-2.300 euro al mese. Al momento, lo stipendio medio lordo di un medico agli inizi è di 600 euro al mese, mentre i medici con 30 anni di pratica ricevono 1.200 euro lordi, ha detto, al netto degli straordinari. Oravec ha aggiunto che i medici pretendono che venga rispettato il Codice del Lavoro, il che significa diminuire sensibilmente i turni di lavoro straordinario che sono costretti a fare attualmente.

(La Redazione)

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