Corte Internazionale di Arbitrato delibera a favore della Slovacchia su causa assicurazioni sanitarie

La sentenza definitiva della Corte Internazionale di Arbitrato emesso il 17 ottobre nel caso “BV HICEE contro la Repubblica Slovacca” era a favore della Slovacchia, ha annunciato lunedì il portavoce del Ministero delle Finanze, Martin Jaros. La società olandese HICEE BV, che fa capo al gruppo slovacco Penta e che era azionista nelle società private di assicurazione sulla salute Dovera e Apollo (fino al maggio 2009), ha fatto causa allo Stato slovacco per una cifra di oltre 1 miliardo di euro per la presunta violazione del Trattato bilaterale sulla protezione degli investimenti firmato tra l’ex Cecoslovacchia e i Paesi Bassi. L’accordo, secondo la ricorrente, sarebbe stato rotto dalla nuova legislazione emessa in Slovacchia nel 2007 che ha costretto le assicurazioni sanitarie a investire i propri profitti nel sistema sanitario.

Con una decisione parziale del maggio 2011 la Corte aveva dichiarato di non essere autorizzato a decidere su una tale controversia legale perché le quote nei due assicuratori slovacchi non avevano i requisiti previsti dal Trattato per la protezione degli investimenti. Ora, nella sua sentenza definitiva, la Corte ha dichiarato di non essere in grado di valutare se le modifiche legislative approvate dal Parlamento slovacco hanno violato l’accordo bilaterale e hanno di conseguenza danneggiato gli interessi ella HICEE.

Sono stati versati dallo Stato slovacco, per la sua difesa nella causa, già oltre 5,5 milioni di euro allo studio legale olandese Skadden, Arps, Slate, Meagher & Flom, oltre ad altri 250 mila euro anticipati per coprire le spese legali. La Slovacchia ha ancora a che fare con due casi di arbitrato internazionale e tre denunce nei tribunali nazionali, tutte avviate da parte di azionisti di assicuratori sanitari.

Il portavoce del gruppo finanziario Penta, Martin Danko, ha commentato la sentenza dicendo che Penta non si appellerà contro il verdetto. Ma la Corte Costituzionale slovacca aveva già stabilito che la norma in questione era incostituzionale. E dunque Danko dice che Penta continuerà a perseguire i casi avviati nei tribunali nazionali (in questo caso una vertenza è depositata alla Corte Distrettuale di Bratislava).

(La Redazione)

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