Non c’è legge in Slovacchia che vieti la posa del busto del criminale di guerra Ferdinand Durcansky

Dopo aver esaminato la legalità della collocazione del busto di Ferdinando Durcansky su una piazza nella città di Rajec, entrambi i funzionari del distretto di Zilina e la procura regionale hanno confermato che il politico slovacco fu condannato a morte in contumacia per alto tradimento e come collaborazionista con i nazisti, ma non c’è niente che la giustizia slovacca possa fare, dato che nel Paese la posa di busti e statue non è regolata dalla legge. Per questa ragione, la procura ha espresso il desiderio di avviare un processo di cambiamento delle norme giuridiche, ritenendo che in futuro le autorità municipali debbano essere più caute, e dimostrare maggiore sensibilità, nella selezione dei personaggi storici da commemorare sugli spazi pubblici.

Secondo la dichiarazione della procura, la Slovacchia è uno Stato democratico costruito sui principi del rispetto dei diritti umani e delle vittime della seconda guerra mondiale. Nel caso di Durcansky, la Polizia aveva iniziato questa estate un procedimento penale per il reato di sostegno e promozione di gruppi volti a sopprimere i diritti e le libertà fondamentali, idea che fu poi abbandonata nel mese di agosto. Molte associazioni civiche hanno protestato contro la statua. Il sindaco di Rajec Jan Rybarik dice che Durcansky può avere un suo busto a Rajec, dato che era la sua città natale e vede personalmente più aspetti positivi nella sua persona che non negativi. Il costo del ​​busto, per 14 mila euro, è stato coperto dal bilancio comunale.

(Fonte Slovensky Rozhlas)

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