Miklos: gli stati e i cittadini non perderanno i soldi nella ricapitalizzazione delle banche europee

La necessaria di ricapitalizzazione delle banche europee, ha detto questa mattina il Ministro delle Finanze Ivan Miklos alla Commissione parlamentare per gli Affari UE, è pensata in modo che gli stati e i loro cittadini non perdano il loro denaro. Una somma stimata tra 50 e 200 miliardi di euro andrà ad aumentare il capitale delle banche europee prima della cancellazione di parte del debito della Grecia. «Ci stiamo avvicinando ad un accordo per rendere sostenibile il debito greco. La ristrutturazione dovrà essere superiore a quella concordata al vertice di luglio. Il consenso è che il debito sarà sostenibile solo se scende di sotto del 120% del PIL entro il 2020, ha detto Miklos. Mentre il debito della Grecia attualmente ammonta al 160% del PIL.

È necessario salvare le banche più significative del sistema finanziario europeo, ha spiegato Miklos ai parlamentari, al fine di evitare il loro potenziale crollo, con l’avvio di un tragico domino che porterebbe a diffondere la crisi del debito a paesi come Spagna, Italia, Belgio e Francia. Un sistema elaborato dai Ministri delle Finanze europei stabilisce che prima si dovrà utilizzare le proprie risorse per aumentare il capitale delle banche, e solo se questo non sarà possibile si andrà a ricapitalizzare con finanze pubbliche, lasciando l’uso delle risorse del Meccanismo di salvataggio come ultima risorsa.

Non si è ancora trovato, ha ammesso Miklos, un consenso su un nuovo prestito alla Grecia, sul ruolo del settore privato nella ristrutturazione del debito o su un altro eventuale incremento dell’EFSF, il cui incremento passato dai governi europei nelle scorse settimana è nato già vecchio.

(Fonte nrsr.sk)

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