Gli enti locali disponibili al consolidamento, ma rifiutano l’idea del mix fiscale per il finanziamento di Stato

L’Associazione delle città e villaggi della Slovacchia (ZMOS) considera il cambiamento del sistema di finanziamento per gli enti locali (regioni e comuni) inaccettabile in questo momento. I rappresentanti di ZMOS, tuttavia, sono pronti a fare la loro parte per il necessario consolidamento delle finanze pubbliche. Secondo il presidente dell’associazione, Joseph Dvonc, una delle due possibilità per soddisfare queste esigenze è di mantenere l’attuale sistema di distribuzione delle risorse ai comuni, riducendo nel contempo ai comuni la quota che questi ricevono dalle imposte sul reddito delle persone fisiche.

Temiamo che l’introduzione del mix di tasse proposto dal Governo porti, nel lungo termine, città e villaggi ad ottenere meno fondi, ha informato Dvonc alla fine di una riunione dell’associazione improvvisata ieri. Essendo ora il disegno di legge sulla dotazione di bilancio di alcune entrate fiscali arrivato in seconda lettura in Parlamento, ZMOS chiederà di fermarlo, pur dichiarando la propria disponibilità a partecipare al risanamento finanziario pubblico con varie misure un valore di circa 120 milioni di euro. Secondo il disegno di legge preparato dal Ministero delle Finanze, comuni e regioni dal 2012 dovrebbero essere finanziati da una quota delle entrate composto da una miscela di tutte le imposte raccolte a livello centrale, incluse l’imposta sui redditi personali, le accise e l’Iva. Smer-SD e SNS si sono opposti al progetto.

Secondo il suo presidente esecutivo Jozef Turcany, ZMOS non si oppone ad assoggettare gli enti locali all’obbligo costituzionale di rispettare la legge sulla responsabilità di bilancio in via di approvazione. Per appoggiarlo chiedono, però, che la legge menzioni anche le competenze dei comuni e il loro finanziamento.

Attualmente, i comuni sono solo finanziati da una quota del gettito dell’imposta sul reddito delle persone fisiche. Se il disegno di legge passasse così come è strutturato, nel 2012 i comuni incasserebbero meno di quanto avrebbero con la formula attuale, anche se la cifra è comunque superiore (3%) a quella ricevuta nell’anno in corso. Con il vecchio sistema, avrebbero incassato oltre il 18% in più.

(Fonte Webnoviny)

Be the first to comment

Leave a Reply

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*