SDKU: il Governo Radicova potrebbe garantire la stabilità fino alle elezioni

Il maggior partito del centro-destra SDKU-DS, dal quale proviene il Premier Iveta Radicova che ha guidato il Governo negli ultimi 15 mesi, si è detto convinto che l’attuale Esecutivo della Radicova è in grado di garantire una situazione politica stabile in Slovacchia fino al 10 marzo, giorno delle elezioni anticipate. Lo si legge in una dichiarazione distribuita ieri ai media da SDKU. Il partito ha lavorato per cercare il consenso, nell’incontro di lunedì di tutti i leader politici con il Presidente Ivan Gasparovic, offrendo possibili soluzioni per il periodo di transizione basate sulla composizione del Governo uscente. Ma «Libertà e Solidarietà [SaS] ha respinto l’accordo da noi proposto», è scritto nella nota firmata dal Primo Ministro Iveta Radicova e da tutti i ministri che fanno capo al partito: Mikulas Dzurinda (Esteri), Ivan Miklos (Finanze), Lucia Zitnanska (Giustizia) e Eugen Jurzyca (Istruzione).

SaS, da parte sua, non intende mettere la faccia in un Governo di transizione che sostenga le misure già decise con gli ex colleghi della Coalizione di centro-destra, e pretende che gi altri tre partiti rimasti nella Coalizione si arrangino, anche a costo di allearsi con i socialdemocratici di Smer-SD. Il Presidente Gasparovic, ha detto il leader SaS Richard Sulik, dovrà comunque licenziare questo Governo: è obbligato a farlo dalla Costituzione. Dopo di che, ha suggerito Sulik, Smer, SDKU, KDH e Most-Hid potranno formare un nuovo Governo provvisorio. «Credo che la soluzione sia nelle mani di Robert Fico», ha detto Sulik ai giornalisti che gli chiedevano cosa succederà adesso, dopo che il suo partito ha portato alla caduta del Governo. Secondo Sulik, ora Smer e gli ex partner si SaS devono finire quello che hanno iniziato, accusando indirettamente il partito di opposizione di averci messo il suo bel zampino nel creare la situazione attuale. «Fico non può far finta che questo non lo riguardi». Sulik ha ribadito che il suo partito non appoggerà un Governo di minoranza guidato ancora da Iveta Radicova e con i tre partiti che la sostengono. Per quanto attiene al bilancio dello Stato per il 2012, poi, ieri pomeriggio è stata ribadita la eventualità che SaS aiuti a farlo passare, ma a certe condizioni, che ha però declinato di rendere pubbliche.

Per quanto riguarda la sedia di Vicepresidente del Parlamento, Sulik conferma di averne fatta richiesta, dopo che Pavol Hrusovsky ha lasciato la sua per essere “promosso” Presidente (di transizione). «Siamo il terzo partito più forte in Parlamento», ha sostenuto Sulik, dicendo che non sarà lui ad occupare l’incarico, dopo essere stato rimosso da Presidente lo scorso giovedì ed avere liberato i suoi uffici proprio ieri. «Ho lasciato a Hrusovsky una buona bottiglia di vino in frigo», ha detto, riferendosi al cambio di guardia, pur se i due non si sono incontrati ieri per impegni diversi.

Fico intanto continua a sostenere che Smer non c’entra nulla con la situazione attuale: è un partito di opposizione e non è responsabile della situazione politica che si è venuta a creare con la caduta del Governo di Iveta Radicova, ha detto ai giornalisti, inviando virtualmente i suoi saluti ai colleghi della Coalizione e augurando loro buona fortuna. «Il Governo di Iveta Radicova dovrebbe assumersi piena responsabilità per questo». E di nuovo Fico ha affermato che Smer non prenderà parte a un Governo provvisorio, così come ha detto che non metterà nemmeno un dito nella preparazione del bilancio per il prossimo anno, né il suo partito lo voterà in Parlamento. In ogni caso, ha detto, «qualunque bilancio è meglio di nessuno».

Nel frattempo, il leader KDH Jan Figel sostiene che la soluzione più logica è lasciar continuare a lavorare il Governo di Iveta Radicova (nel quale è Ministro dei Trasporti, Costruzioni e Sviluppo regionale). In questo modo, dice Figel, l’attuale Esecutivo potrà spingere per l’approvazione del bilancio statale 2012 e alcuni altri provvedimenti già in cantiere. Figel ritiene che sia possibile coinvolgere anche i riluttante ex partner liberali di SaS per sostenere un Governo di minoranza per una specifica agenda di lavoro fino a marzo.

Secondo un articolo del quotidiano Sme, se la Coalizione non si mette d’accordo sul contenuto del budget dello Stato per il 2012 sarà necessario coinvolgere il maggior partito di opposizione Smer-SD, il che vuol dire anche dover accettare alcuni compromessi. Entrambi Smer e Coalizione non vogliono che si cominci il nuovo anno con un bilancio provvisorio (Fico ha detto «meglio un cattivo bilancio che nessuno»), preferendo invece mettere mano alla proposta attuale, elaborandola per inglobare alcune delle richieste di Smer. Queste alcune delle modifiche in oggetto: un aumento dallo 0,4% allo 0,7% della tassa sui depositi aziendali che detengono le banche (già il Governo aveva alzato allo 0,4% la tassa che originariamente era dello 0,2%), l’introduzione di una imposta sui redditi del 25% per chi guadagna oltre 33 mila euro l’anno, e l’incremento della imposta sulle società sugli utili dall’attuale 19 al 22% sui profitti sopra a 33 milioni.  Misure che, secondo Smer, potrebbero portare in cassa 330 milioni di euro se installare a inizio 2012

Be the first to comment

Leave a Reply

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*


Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.