Dopo un lungo tira e molla, sarà la Radicova ad andare al Consiglio d’Europa per la Slovacchia e non Gasparovic

Nella situazione un po’ caotica della crisi di Governo in Slovacchia, non riesce facile nemmeno accordarsi su chi andrà al vertice europeo di lunedì prossimo a portare la ratifica slovacca alle modifiche del Meccanismo europeo di stabilità finanziaria (EFSF), materia scottante che ha portato alla mancata fiducia al Governo per il voto contrario dei liberali di Libertà e Solidarietà. Dovrebbe essere il Primo Ministro uscente Iveta Radicova a guidare la delegazione slovacca al Consiglio d’Europa a Bruxelles, come si trova scritto in un documento del Ministero degli Affari Esteri presentato per la revisione interdipartimentale. Anche il Ministro delle Finanze Ivan Miklos (SDKU, stesso partito della Premier e del Ministro degli Esteri) ha detto nei giorni scorsi che la persona più indicata è la Radicova, scartando l’idea di poter essere lui il delegato slovacco alla riunione UE.

Del tutto opposta la posizione del partito di opposizione Smer-SD: Robert Fico dice che non ha senso che vada la Radicova a Bruxelles, lei non ha più un Governo e dunque non ha più il mandato dei cittadini slovacchi per rappresentarli a un evento di tale rilevanza. È il Presidente della Repubblica, Ivan Gasparoric, che deve andare al suo posto, ha detto Fico anche ieri. Secondo Miklos, la tesi di Fico è fantasiosa, anche il Premier sloveno Borut Pahor va a Bruxelles nonostante anche il suo Governo abbia non abbia la fiducia del Parlamento.

Il vertice si concentrerà sulla risoluzione della crisi del debito e su una valutazione della strategia attuale dell’UE. Il Consiglio Europeo dovrà dare attenzione agli aspetti interni della politica economica dell’UE, con un impatto sull’attuazione della strategia Europa 2020, e in settori che supportano la crescita economica interna dell’Unione. Dovrò stabilire il futuro dell’EFSF rafforzato, che con la ratifica slovacca di giovedì è stato approvato da tutti i 17 paesi membri dell’Eurozona., e sarà anche presentata la posizione comune dell’UE sui temi del rafforzamento della supervisione del Fondo Monetario Internazionale, della gestione dei flussi di capitale e le possibilità di ulteriore utilizzo di strumenti dell’FMI. Si parlerà anche di Grecia, della sua situazione e dell’ispezione portata a termine dalla Troika (FMI, Commissione EU e BCE) ad Atene, decidendo che fare della sesta tranche di prestito per il Paese del valore di 8 miliardi di euro. Questa tranche fa parte del primo pacchetto di aiuti dati alla Grecia, programma al quale la Slovacchia disse un sonoro “no” lo scorso anno.

Il Consiglio dei Ministro ha deciso, nella sua riunione settimanale odierna, che la Radicova è il rappresentante che andrà al vertice.

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