Radicova: la decenza in politica non ha alcuna possibilità di sopravvivere in Slovacchia

Il nuovo Governo che guiderà la Slovacchia dopo le elezioni del marzo 2012 dovrà avere tre competenze, secondo il Primo Ministro uscente Iveta Radicova. «Deve avere il potere e il mandato per negoziare a Bruxelles. Questo è di fondamentale importanza per noi. Il Consiglio dei Ministri dovrebbe avere la competenza per affrontare il bilancio dello Stato e, se non è approvato, per essere in grado di adottare misure all’interno di un bilancio provvisorio. In terzo luogo, deve essere in grado di adottare misure di emergenza se la situazione peggiora radicalmente. È nelle mani del Presidente della Repubblica stabilire quale Esecutivo potrà fare questo», ha detto in un’intervista per l’agenzia di stampa Sita.

La Radicova ritiene che la decenza in politica non ha alcuna possibilità di vita in questo Paese. La Radicova non si vede al timone di un nuovo Governo o a chiedere la fiducia al Parlamento. «Questa è una sciocchezza. Questo governo non ha una maggioranza in Parlamento», ha sottolineato. Secondo lei, la situazione è nelle mani del Presidente, così come lo sarebbe stato se lei avesse dato le sue dimissioni. «Se avevo personalmente deciso di rassegnare le dimissioni, sarebbe assurdo chiedere un mandato per guidare un Governo», ha detto.

Secondo lei, guidare il Governo fino a marzo non è una questione di volontà, ma «di una rapida soluzione per la stabilità del Paese». Iveta Radicova vede che la campagna elettorale è già iniziata, e Fico e «quelli come lui mi attaccheranno ad ogni costo». «Diranno che non posso negoziare più nulla con Barroso (il Presidente della Commissione UE), ma stanno nascondendo il problema principale, cioè che Bruxelles sta ancora esaminando l’utilizzo dei fondi UE da parte del Governo Fico di questioni come l’appalto dell’albo, le imprese sociali, il Programma Operativo Ambiente e molti altri. L’unità anti-corruzione OLAF sta per completare l’indagine da Bruxelles».

In un’altra intervista pubblicata dal quotidiano Sme di oggi, la Radicova ha affermato che la sua partecipazione al prossimo vertice UE è una cosa ovvia e che lei non può immaginare quale scusa il Paese potrebbe accampare per la sua mancata presenza. Se il Presidente Gasparovic dovesse sciogliere il suo Governo domani, però, tutta la situazione sarà più complicata, ha detto, non spiegando se le “complicazioni” riguardano il fatto che sarà Gasparovic a ​​sostituirla al Consiglio Europeo. La Radicova ha notato che se Gasparovic darà a qualcun altro il compito di formare un Governo provvisorio, che si dovrà poi cercare la fiducia in Parlamento, «questo non rappresenterà un elemento di stabilizzazione». Per il prossimo Governo che uscirà dalle elezioni, la Radicova ha la sensazione che l’atteggiamento antieuropeo di SaS e SNS, e invece la strana confluenza tra gli altri tre partiti del centro-destra con i socialisti di Smer, potrebbe tradursi in una alleanza di larghe intese tra sinistra e destra. O addirittura in un solo partito – Smer – che guiderà da solo un Governo. Questa situazione, dice, «richiede un diverso tipo di Premier», confermando la sua intenzione di non ripresentarsi agli elettori come candidato Primo Ministro.

Alla domanda se lei intendesse essere il leader elettorale di SDKU per la scadenza di marzo,la Radicova  ha detto che si dovrebbe prima dimettere Dzurinda da questa posizione, dato che è un suo diritto come capo partito. Ma ne discuterà con Dzurinda e il presidium di SDKU nella riunione del 22 ottobre.

La Radicova ha detto che se anche SaS avrebbe votato a favore dell’EFSF lo scorso marted’, confermando la fiducia al Governo, i problemi nella Coalizione sarebbero rimasti. Sulik, dice la Premier uscente, «è molto insistente, e questo è un problema serio in politica. Ha spesso usato il suo diritto di veto al Consiglio di Coalizione, rifiutando di discutere le questioni» più a lungo di quanto riteneva necessario. «Questo ha certamente irritato i suoi partner di Coalizione. Ma quando io ho usato il veto per la prima volta sono divenuta subito un bersaglio. Sulik mi ha individuato come il colpevole principale, addirittura come un ricattatore. Penso che si sveglierà», ha concluso la Radicova.

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