Spisiak: molto buoni i risultati della valutazione qualitativa degli ufficiali della Polizia slovacca

I risultati della prima valutazione strutturata dell’operato degli agenti di Polizia, durata tre mesi, sono al di sopra delle aspettative. Il sistema di giudizio della qualità del servizio introdotto dal Presidente del Corpo di Polizia Jaroslav Spisiak ha messo in luce il fatto che due terzi dei poliziotti (il 66%) hanno dato esiti più che soddisfacenti, mentre solo il 20% circa ha avuto una conclusione insufficiente. In netto contrasto con il 72% di ufficiali il cui lavoro è stato giudicato insoddisfacente alla fine di luglio. Spisiak si è dichiarato pago della buona riuscita dell’esperimento, fatto tra luglio e settembre, ed ha annunciato l’intenzione di introdurre il nuovo sistema in via definitiva, anche con lo scopo di motivare con efficacia gli agenti di Polizia.
Richiesto se possibili cambiamenti politici (le elezioni anticipate sono fissate a marzo 2012) non potrebbero fermare il nuovo metodo, Spisiak ha detto che «non so chi vorrebbe l’abolizione di qualcosa che ha portato buoni risultati nel lavoro di Polizia, che è ora al meglio da quando si è costituita la Repubblica Slovacca».
Comunque, ha avvertito il Ministro degli Interni Daniel Lipsic (KDH), la legislazione relativa al sistema di valutazione interna della Polizia non riuscirà probabilmente a passare in seguito alla caduta del Governo. Secondo lui, la normativa non è del tutto necessaria fino a quando il sistema si rivela utile e porta buoni risultati nella pratica. Risultati dettagliati dovrebbero arrivare alla fine di quest’anno. «Se gli obiettivi sono confermati, saranno i migliori risultati per il Corpo di Polizia dal 1989», ha sottolineato Lipsic.
Il metodo di valutazione non serve tanto per punire con più facilità i funzionari e ridurre i loro stipendi, ma è impostato per educare gli agenti sulle loro priorità e ad essere più utili ai cittadini, ha spiegato Spisiak, premiando anche con aumenti salariali chi si dimostra meritevole e motivato, e non «chi non sa nemmeno perché è entrato in Polizia».

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