Le privatizzazioni della Slovacchia sospese a tempo indeterminato per il Governo dimissionario

Con il Governo del Paese dimissionario e una maggioranza in Parlamento alquanto instabile e imprevedibile, i progetti di privatizzazione che l’Esecutivo guidato da Iveta Radicova aveva messo in cantiere sono stati tutti messi in stand-by. L’agenzia di privatizzazione slovacca, il Fondo di proprietà nazionale (FNM), ha sospeso a tempo indeterminato la privatizzazione delle società delle quali detiene una quota per conto dello Stato.

«Il processo di privatizzazione della maggior parte delle aziende era al momento nella sua fase iniziale, quella di lancio di gare internazionali per la selezione dei consulenti che avrebbero dovuto gestire le vendite delle società», ha detto il portavoce di FNM, Miloslav Homola, citato dall’agenzia di stampa Tasr. Homola ha aggiunto che per la vendita delle aziende statali di riscaldamento il processo di selezione di un advisor per la vendita non è andato oltre la valutazione delle offerte presentate, e l’asta elettronica non era stata ancora effettuata. Homola ha detto che questa decisione non avrà alcun impatto sull’FNM, in termini di impegni giuridici e finanziari.

Il Governo aveva previsto di privatizzare alcune società, tra le quali i sei impianti di riscaldamento di Bratislava, Trnava, Zilina, Martin, Zvolen e Kosice, oltre che la quota di minoranza nell’azienda di trasporti passeggeri SAD e nella Slovak Telekom e l’operatore del trasporto ferroviario merci Cargo. Intendeva poi selezionare un partner strategico di lungo periodo al quale affittare il maggiore aeroporto del Paese, quello di Bratislava, per un periodo di 30 anni.

(La Redazione)

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