Pravda: c’è spazio per una grande coalizione destra-sinistra anche in Slovacchia. Radicova: fondo il mio partito

Secondo un articolo di Pravda pubblicato oggi anche in prima pagina, gli analisti politici slovacchi ritengono che le elezioni anticipate del prossimo marzo 2012 potrebbero portare ad una rottura con il passato: il giornale si spinge ad ipotizzare una possibile larga coalizione che metta insieme sinistra e destra. Anche se c’è ancora molto tempo fino alle elezioni e molte cose possono cambiare, gli analisti vedono Smer-SD, il principale partito di opposizione (e il maggiore nel Paese) come quello nella posizione migliore. Secondo il politologo Michal Horsky, oggi solo SDKU-DS e KDH possono essere certi di avere ancora seggi in Parlamento.

Most-Hid, dice Horsky, si troverà a combattere con il possibile ritorno di fiamma del suo diretto concorrente, il partito etnico ungherese SMK, mentre per Libertà e Solidarietà (SaS), che ha provocato la caduta del Governo, potrebbe emergere un rivale interno da quella che oggi è solo una sua fazione, il movimento Gente Ordinaria di Igor Matovic. Intanto, per il Partito Nazionale Slovacco (SNS) si prevede una lotta con la sua ex pasionaria Anna Belousovova che ha appena fondato Nazione e Giustizia.

Se alcuni partiti, in particolare i più piccoli, si perdono per strada, l’unica opzione praticabile, pensano i politologi, potrebbe essere proprio una grande coalizione. I tre partiti rimanenti della corrente Coalizione, SDKU, KDH e Most-Hid pensano ancora di poter idealmente formare un’alleanza di centro-destra, ma non è affatto scontato che erodano voti a SaS tanto da avere da soli la maggioranza.

Il sociologo di Polis Jan Baranek osserva che il centro-destra è appena stata protagonista di una battaglia autodistruttiva e lui ritiene che un’altra coalizione simile oggi apparirebbe piuttosto ridicola. Baranek dice che, se anche Ivan Miklos di SDKU (è uno dei due vicepresidenti assieme alla Radicova) ha di nuovo sottolineato l’impossibilità statutaria per il suo partito di allearsi con Smer, almeno fino al 2014, ma, dice, «ci cono segni di una tale opzione dalle mosse del presidente SDKU, Mikulas Dzurinda», anche se lo stesso Baranek ritiene più probabile una coalizione Smer-KDH, la stessa che ventilava prima e dopo le ultime elezioni 2010.

Nel frattempo, altri analisti hanno studiato per il quotidiano Hospodarske Noviny le possibilità di Iveta Radicova di fondare un suo partito al più presto, per essere in grado di partecipare alle elezioni anticipate di marzo. La Radicova stessa ha ammesso la possibilità di una tale mossa, uscendo da SDKU dove si sente stritolata tra due pezzi da novanta come il presidente Dzurinda e il vice Miklos. La Radicova ha confermato in una intervista al giornale che «se arrivo alla conclusione che c’è la mancanza di un’entità politica basata sui valori, vedrò di rispondere io a questa domanda».

«Sarebbe difficile per la Radicova ri-profilarsi nell’imminenza delle elezioni in una formazione diversa da SDKU-DS, se non altro per il poco tempo rimanente alle elezioni», ha detto il politologo Grigorij Meseznikov di IVO. Considerando che il partito SDKU sarebbe indebolito dalla sua partenza, pensa Meseznikov, al contratrio, il rafforzamento della posizione della Radicova nel partito sarebbe una soluzione, se avvenisse senza conflitti.

Finora nessuno si è pronunciato all’interno di SDKU sulle voci di una partenza della Radicova. «Il partito non è mai stato così unito come è adesso», ha detto il deputato Stefan Kuzma.

(La Redazione)

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