Diritto del lavoro: gli ispettori potranno forzare gli autotrasportatori a fermare il camion per incassare le multe

L’Ispettorato nazionale del lavoro slovacco potrà, grazie ad una modifica legislativa, costringere al fermo gli automezzi da trasporto superiori ai 35 quintali di peso i cui proprietari o autisti non pagano le multe per infrazioni alle norme stradali sul posto. Ovvero, potranno costringerli a parcheggiare il mezzo in un parcheggio controllato, dal quale si potrà uscire soltanto dopo il saldo della sanzione amministrativa. «L’Ispettorato nazionale del lavoro avrà così uno strumento efficace per rivendicare le multe dagli autisti internazionali così come già si fa in altri Stati membri dell’UE», ha detto il portavoce dell’Ispettorato Igor Holeczy.

A tale scopo saranno creati parcheggi custoditi in tutte le regioni della Slovacchia, dai quali gli autisti potranno prelevare il mezzo soltanto dopo aver pagato le multe e le tasse di stazionamento del veicolo. La nuova norma, ha sottolineato Holeczy, si applica sia ai conducenti slovacchi che a quelli esteri.

In totale, sono stati controllati sulle strade 1.921 autisti stranieri nella prima metà dell’anno, con la rilevazione di 1.756 infrazioni. Gli ispettori hanno emesso ammende per un totale di 83.000 euro su società di trasporto e autisti slovacchi ed esteri. Il direttore generale dell’Ispettorato del lavoro Jana Popovicova ha rimarcato che ora ci si attende un forte aumento di pagamenti immediati delle sanzioni, percentuale che in passato «era molto bassa», ha ammesso.

La Slovacchia è stato uno degli ultimi stati membri dell’UE ad aver messo in atto il fermo macchina tra le facoltà a disposizione di un organo di controllo per l’osservanza della legislazione sociale legata al settore trasporto. L’Ispettorato ha la facoltà di controllare i conducenti dei veicoli sopra le 3,5 tonnellate, vale a dire i conducenti di camion e autobus. I controlli sono concentrati sul rispetto delle norme connesse al trasporto come ad esempio i limiti della durata massima di guida, il rispetto delle pause e il riposo obbligatorio. Gli autisti stranieri si rifiutavano spesso di pagare le multe che gli ispettori imponevano loro, e l’incasso delle sanzioni era molto complicato e antieconomico con le multe di basso importo. Il che faceva sì che spesso i conducenti stranieri se la cavavano senza pagare. Gli autisti esteri erano quasi la metà di tutti i conducenti controllati dagli ispettori.

Secondo Holeczy, l’Ispettorato sta anche cercando di aumentare gli importi delle ammende. Se la multa massima applicabile in Slovacchia per le infrazioni indicate sopra è di 165 euro, la stessa infrazione in Ungheria può arrivare fino a 1.600 euro.

(Fonte Webnoviny)

1 Commento

  1. Salve a tutti, pagare le multe è giusto ma l’accanimento esagerato molte volte è deleterio sia per le aziende che per il dipendente sopratutto in questo periodo di crisi nera le amministrazioni non possono pensare di fare cassa sempre dalle aziende o lavoratori poi per i tempi di guida è ancora un’altro problema bisognerebbe raddoppiare le tariffe per avere due autisti e stare al passo con i costi, comunque il problema è ampio e complesso non trovo assolutamente giusto che se non ho i soldi per pagare un verbale mi sequestrino il mezzo ma si dovrebbe trovare un’alternativa di pagamento a seconda dell’entita della cifra. cordiali saluti e buone feste walter salvucci

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