A Genova gli straordinari libri pop-up inventati nel ‘900 dal ceco Kubasta

È conosciuto dagli specialisti in tutto il mondo per aver prodotto nel corso della sua vita dei libri-capolavoro, che sono dedicati ai bambini ma che hanno una eccezionale manualità tridimensionale che affascina gli adulti, e, appunto, i librofili. È Vojtěch Kubašta, architetto e artista illustratore ceco vissuto nel secolo scorso, del quale si apre domani una mostra al Museo di Sant’Agostino a Genova grazie alla passione di un entusiasta collezionista che lo scoprì per caso nei suoi viaggi in Cecoslovacchia subito dopo la caduta del muro. Mauro Pierluigi, un biologo genovese con vari interessi culturali, s’imbatté una volta da un piccolo antiquario a Malá Strana in un incredibile presepe di carta pieghevole dal nome “Gloria in Excelsis Deo”, accanto al quale trovò un interessante libro tridimensionale che raffigurava la favola de “Il Gatto con gli Stivali”, entrambi attribuiti a questo nome di cui lui non aveva mai sentito parlare: Vojtěch Kubašta.

Incuriosito dal mistero, Pierluigi iniziò a fare ricerche e si trovò poco a poco a scoprire un mondo meraviglioso di libri animati, disegni, litografie, illustrazioni e molto altro che ha coltivato fino ad oggi, quando ha deciso di condividere tutto questo con altri, organizzando la mostra di Genova. Pierluigi, che si ritiene un “contrabbandiere di sogni”, ha sceltp questa occasione per aprire gli studi in campo nazionale su una figura fondamentale nella storia della grafica, dell’illustrazione, del libro pop-up. Proprio questi libri – in cui architetture di castelli, città e luoghi incantati balzano magicamente fuori dalle pagine – ben si inseriscono nell’architettura del Museo e, nella tensione volutamente non risolta fra la struttura moderna progettata da Albini e l’arte antica in esposizione, dialogando proficuamente con le opere lì conservate.

Vojtěch Kubašta (1914-1992) iniziò la sua attività come architetto per diventare pochi anni dopo il conseguimento della laurea un interessantissimo illustratore di libri per bambini e grafico pubblicitario, ma soprattutto un incredibile costruttore, illustratore ed inventore di un nuovo modo di fare i libri pop-up (i libri animati). Nelle sue opere utilizzò una sapiente miscela di conoscenza delle

tradizioni culturali del suo Paese, di capacità grafica e di sensibilità artistica per giungere a creare un mondo fantastico pieno di poesia e magia. I suoi libri animati furono conosciuti in tutto il mondo: si stima che le sue opere siano state tradotte in più di 30 lingue e che abbiano avuto una tiratura di oltre 20 milioni di copie. Kubašta, pur essendo praghese, iniziò la sua carriera di

costruttore di libri pop-up a Bratislava a metà degli anni 50 presso la tipografia Martin, dove, dopo il primo “Cappuccetto Rosso” tutto tridimensionale, produsse i due famosi volumi sulle avventure di Gulliver: “Gulliver in Brobdingnag” e “Gulliver tra i Giganti”. Contemporaneamente si occupò anche di pubblicizzare mediante manifesti, depliant e cartoline il turismo soprattutto negli Alti e Bassi Tatra ma anche in altre località.

«Picasso disse che ogni bambino è un artista e che il problema è come rimanere tali crescendo», troviamo scritto nel catalogo che accompagna la mostra, a cura di Adelmo Taddei. «Un amico di Kubasta commentò: “Vojtì ERA un bambino..”. Io spero che, grazie a questa mostra, un po’ di “bambinitudine kubastiana”, un po’ del suo sguardo incantato ed acuto, sempre divertito e paziente penetrino nell’animo dei visitatori».

La mostra di Genova (15 ottobre – 12 novembre 2011), dopo quelle di Berlino (2004), del Museo Bienes del Libro Moderno in Florida (2005), della Columbia University e Praga (2006) sarà la prima in Italia su questo incredibile autore che ha anticipato di gran lunga l’idea della realtà virtuale in 3D.

Info: Musei di Genova

(La Redazione)

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