Parlamento: Sulik potrebbe perdere presto il suo posto alla presidenza, anche oggi stesso

L’invito che il Primo Ministro Radicova ha fatto martedì sera al Presidente del Parlamento Richard Sulik di dimettersi (se è un uomo lo dimostri, aveva detto) potrebbe diventare invece una minaccia dal momento che, se Richard Sulik non dovesse dare spontaneamente le dimissioni, potrebbe essere il Parlamento a mandarlo a casa. L’idea era stata annunciata a mezza bocca da una serie di deputati di entrambe le sponde politiche per tutta la giornata di ieri. In prima fila si erano fatti notare il deputato Pavol Abrhan dei cristiano-democratici (KDH) e Ondrej Matej di SDKU-DS, il quale ha affermato che Sulik, nella notte della debacle, «non si è comportato come una figura costituzionale, ma come un egocentrico maniaco. E noi ci comporteremo di conseguenza riguardo a lui». Il leader di KDH Jan Figel si era unito all’appello della Radicova subito dopo il voto, e alcuni parlamentari socialdemocratici (Smer-SD) hanno lasciato intendere che avrebbero votato a favore di una sfiducia ad personam per Sulik quale capo del Parlamento. Il leader Smer Robert Fico, ora vicepresidente dell’Assemblea legislativa, pur ammettendo di essere a favore di una mozione di sfiducia personale, ha comunque escluso che sarà il suo partito a metterla sul piatto, lasciando che il centro-destra se la sbrighi da solo. E ha detto che Smer non è interessato al posto di Sulik fino a nuove elezioni.

Secondo anche quanto scrive questa mattina il quotidiano Hospodarske Noviny, è sempre più concreta la possibilità che i tre partiti di Coalizione che hanno sostenuto la fiducia al Governo sottoporranno presto una proposta al Parlamento per la rimozione di Sulik dalla sedia più alta. Il suo posto potrebbe essere preso da Pavol Hrusovsky (KDH), che oggi è vicepresidente e che è già stato Presidente del Parlamento nel secondo mandato governativo di Dzurinda (2002-2006).

Sulik aveva detto già a botta ancora calda che non vedeva alcuna ragione per dimettersi. Ma se il Parlamento dovesse votare per la sua rimozione, allora «accetterò la scelta con umiltà», aveva affermato.

L’agenzia di informazione Tasr scriveva poco fa che una fonte bene informata ha avvertito del fatto che Sulik perderà la sua poltrona nella seduta parlamentare che si svolgerà oggi stesso. La fonte avrebbe anche informato che la mozione di sfiducia non avverrà a inizio seduta ma più tardi. Del resto, la seduta sarà in modo precipuo dedicata – come da accordo di ieri tra lo Smer e la troika di Coalizione (SDKU, KDH e Most-Hid) – a votare per la conferma della data delle elezioni anticipate, e in seguito sarà dedicata all’approvazione delle modifiche al fondo EFSF che sono state la causa della caduta del Governo. Se per quel momento Sulik non avrà presentato spontaneamente le dimissioni, allora uscirà la proposta, che deve essere fatta da almeno tre dei sei gruppi parlamentari. A questo punto, Sulik non ha scampo.

(La Redazione)

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