La crisi del Governo Radicova potrebbe comportare maggiori costi per la Slovacchia nell‘ottenere prestiti

La caduta del Governo di Iveta Radicova, sostengono alcuni analisti economici, potrebbe aumentare il costo dei prestiti dei quali lo Stato ha necessità. «Se il bilancio 2012 non dovesse passare, così come ogni ulteriore sviluppo in discussione sulla capacità della Slovacchia di migliorare le proprie finanze pubbliche, sarà valutato in maniera più critica dalle agenzie di rating di quanto non sarebbe stato in tempi di stabilità», ha detto Vladimir Vano di Volksbank ieri. Secondo Vano, può accadere molto più rapidamente di quanto non si pensi, nella situazione attuale di mercati, una perdita di credibilità e il conseguente aumento dello spread di rischio sui titoli di Stato slovacchi.

«Una credibilità minata e un aumento del rischio rappresentano costi aggiuntivi che si rifletteranno in maggiori tassi interesse a carico del bilancio dello Stato», ha spiegato Vano. Se i mercati esteri non hanno ancora reagito con durezza alla mancata ratifica della Slovacchia delle modifiche all’EFSF, è solo «perché ci si aspetta che il fondo salva-Stati alla fine passerà», anche con una maggioranza diversa, pensa l’analista di Slovenska Sporitelna Michal Musak.

Un altro analista, Peter Golias dell’Istituto Ineko, ha avvertito in una chiacchierata con il quotidiano Hospodarske Noviny che se il Governo Radicova non fosse in grado di portare a termine le riforme del prelievo fiscale e delle pensioni, questo potrebbe danneggiare l’andamento dell’economia nel Paese. Se, poi, non si riesce ad approvare il bilancio dello Stato, l’anno prossimo si inizierà in regime provvisorio, il che potrebbe portare a mancare l’obiettivo di riportare il deficit a fine 2012 al 3,8& del prodotto interno lordo come promesso. Le buone intenzioni della Slovacchia, ha detto Golias, potrebbero ora deviare verso una direzione diversa, con la possibilità di ingolfarci in problemi finanziari», ha detto.

I Ministeri di Sanità, Istruzione e Trasporti potrebbero essere i primi a soffrire, proprio perché sono quelli che recentemente hanno visto aumentare i loro singoli budget e certo non possono ottenere maggiori fondi con un bilancio provvisorio. Le riforme fatte, che sono già state approvate, sono in pericolo, dice Golias, considerando che il maggior partito di opposizione (lo Smer) è contro di loro. Tra queste, il quotidiano ricorda l’emendamento al Codice del Lavoro e le modifiche recentemente apportate al secondo pilastro del sistema pensionistico.

(La Redazione)

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