Analisti: la Radicova nonha niente da farsi perdonare. Sulik ha fatto un suicidio politico

Dopo la caduta del Governo nel voto di ieri in tarda serata per il mancato sostegno all’EFSF dei liberali di Libertà e Solidarietà (SaS), il Primo Ministro in carica, Iveta Radicova, non ha nulla di cui vergognarsi nei confronti degli elettori, quindi non c’è ragione per cui un domani non possa di nuovo candidarsi per un nuovo mandato come Premier, ha detto oggi il sociologo Martin Slosiarik di Focus all’agenzia Tasr. La questione, ha detto Slosiarik, è piuttosto se la Radicova abbia interesse a riprendere l’incarico. «Credo che lei non abbia alcuna voglia di assumere di nuovo la carica, almeno per un po’», ha aggiunto.

Slosiarik vede in prospettiva una dura lotta polemica tra gli ex alleati di Governo in caso di elezioni anticipate. I tre partiti di centro-destra che ieri hanno dato la fiducia al Governo baseranno la loro campagna elettorale sulle accuse ai compagni di Libertà e Solidarietà (SaS) per essere stati la causa della rottura della Coalizione. Ma gli elettori non premieranno SaS per il voto di ieri del partito, ha notato il sociologo, e questo nonostante la maggioranza degli slovacchi fosse contro la ratifica del fondo salva-Stati nella sua forma attuale. Se SaS avesse votato a favore dell’EFSF, comunque, il sostegno degli elettori del partito oggi sarebbe probabilmente sceso, ha sottolineato.

Per quanto riguarda l’alleanza di parte della Coalizione con lo Smer di Robert Fico allo scopo di approvare l’EFSF, l’analista politico Juraj Marusiak ha detto oggi che Smer venderà cara la propria pelle. I negoziati con Fico, per i quali il Ministro degli Esteri ed ex Premier Mikulas Dzurinda è stato incaricato ieri da SDKU, KDH e Most-Hid subito dopo la debacle in Parlamento, non lasciano dubbi sul fatto che avranno un prezzo politico. Marusiak dice che è questa «l’unica domanda aperta»: qual’è il prezzo che la Coalizione è disposta a pagare?.

Secondo l’analista dell’Accademia Slovacca delle Scienze (SAV), la mossa di SaS potrebbe avergli fatto guadagnare consenso, dato che questo “no” al fondo di salvataggio europeo segue il pensiero di non pochi slovacchi, ma senza questo “affaire” difficilmente il partito potrebbe pensare di tornare in Parlamento in una prossima tornata elettorale. Secondo Marusiak è strano notare che chi ha sfiduciato la Radicova è stato proprio chi l’ha sostenuta in maniera netta fin dall’inizio: SaS e il Partito Civico Conservatore (OKS). L’atteggiamento di quest’ultimo, con il voto negativo di ieri, è stato incredibilmente irrazionale: è piuttosto improbabile che i quattro parlamentari eletti nella lista di Most-Hid lo scorso anno riescano ad ottenere voti sufficienti per essere eletti di nuovo.

Il voto negativo di SaS, ha affermato oggi l’analista politico Samuel Abraham della Bratislava International School of Liberal Arts, è stato una esibizione di partocrazia. Non tutti i deputati del partito, ha detto Abraham, potevano avere la stessa opinione del loro capo su un tema così complesso.

Il voto di SaS è stato uno sfoggio di irrazionalità da parte del leader Richard Sulik: fermo nel votare contro anche a costo di dimissioni del Governo. Lui «sapeva che non avrebbe potuto fermare l’approvazione dell’EFSF, ma sempre lui ha provocato la caduta del Governo», ha detto Abraham, che si aspetta una veloce approvazione dell’EFSF.

«La domanda, però, è chi ci rappresenterà al vertice UE del 23 ottobre», ha detto. Il vertice, originariamente previsto per il 17 ottobre, è stato rinviato per ufficialmente per «dare ai leader più tempo per migliorare le loro manovre in risposta alla crisi del debito dell’Eurozona». La ragione ufficiosa, invece, è che è stato spostato in attesa degli eventi di Bratislava.

(Fonte Tasr)

Be the first to comment

Leave a Reply

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*