I sindacati degli insegnanti e la Confederazione KOZ sospendono le proteste per la caduta del Governo

Gli insegnanti slovacchi, che stanno protestando per le loro paghe insufficienti e con lo scarso finanziamento del settore istruzione (la Slovacchia è l’ultimo dei paesi OCSE per i fondi spesi nella scuola), hanno deciso di rimandare le loro intenzioni di sciopero, stante la nuova situazione politica. I rappresentanti sindacali degli insegnanti hanno dissolto il pericolo di uno sciopero nei prossimi mesi, informando di avere deciso di aspettare prima di tenere colloqui con un nuovo Governo, ha detto oggi il vice-presidente del sindacato degli insegnanti Jozef Luzak.

La decisione era già stata presa nella riunione sindacale nazionale tenutasi sugli Alti Tatra la scorsa settimana, in attesa di un incontro con il Primo Ministro Iveta Radicova che si sarebbe dovuto tenere il 25 ottobre. Dopo che il Governo Radicova è stato sfiduciato, i sindacati intendono attendere a vedere cosa farà il Presidente Ivan Gasparovic, avvertendo, però, che «le nostre richieste rimarranno aperte indipendentemente dal fatto che il Governo sia di destra o di sinistra», ha detto Luzak.

Lo stesso ha fatto la Confederazione delle Associazioni dei sindacati (KOZ), che aveva in programma per oggi una marcia di protesta contro la riforma del sistema fiscale e delle detrazioni sui salari da svolgersi nella capitale davanti a Governo e Parlamento, e che invece è stata cancellata. Una volta caduto il Governo, ha comunicato il sindacato in una nota, cessano anche le ragioni della protesta.

(La Redazione)

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