Ultimo minuto: Parlamento slovacco non salva l’EFSF e sfiducia il Governo della Radicova

Dopo nove ore di dibattimento parlamentare sulla ratifica del Meccanismo europeo di stabilità finanziaria (EFSF), che gli altri 16 paesi dell’Eurozona hanno già votato (ultima Malta ieri sera con voto unanime), la Slovacchia ha detto no. O meglio, il partito liberale Libertà e Solidarietà (SaS) di Richard Sulik ha detto no. No alle modifiche del fondo salva-Stati, e allo stesso tempo no alla fiducia a questo Governo, fiducia che la Premier Radicova aveva imposto quale ultima carta a sua disposizione.

Solo 55 deputati hanno votato a favore della ratifica che tutta Europa – e non solo – stava aspettando, 9 hanno votato contro (il partito SNS al completo) e 60 non hanno votato. Tra questi, i socialdemocratici di Smer-SD e i liberali di SaS, che per una volta hanno concordato sulla modalità di astensione. Solo 126, del resto, erano i parlamentari presenti dopo la lunga seduta, sui 150 che compongono la camera unica slovacca.

Ora la parola passerà al Presidente della Repubblica, che in questo momento si trova in visita di Stato in Indonesia e Filippine. Al suo rientro, lui potrà decidere se dare l’incarico a un leader politico per cercare di creare una nuova maggioranza entro trenta giorni, oppure andare a nuove elezioni. Nel frattempo, i tre partiti che sostengono l’aumento delle garanzie del fondo di salvataggio europeo – SDKU-DS, KDH e Most-Hid – dovrebbero accordarsi con lo Smer-SD per votare di nuovo in Parlamento, e ratificare l’EFSF.

(Pierluigi Solieri)

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