Parlamento: lunga discussione sull’EFSF, il Governo slovacco sull’orlo del collasso

Anche l’ultimo incontro della Coalizione, ospitato questa mattina dalla Premier Iveta Radicova nel Palazzo del Governo, non ha portato nuove soluzioni per una posizione comune della maggioranza di centro-destra nel sostenere le modifiche al Meccanismo europeo di stabilità finanziaria (EFSF) nella ratifica che tutta Europa si attende che arrivi dal voto di questo pomeriggio in Parlamento. Come conseguenza, la Radicova ha deciso di porre la questione di fiducia al Governo collegandola al voto sull’EFSF. In altre parole, se non viene approvato il fondo salva-Stati allora salta il Governo. E le dimissioni del Primo Ministro, come già minacciato ieri, sono già pronte sul suo tavolo. L’incontro di questa mattina, è durato piuttosto poco, già prima delle 10 uscivano agenzie di stampa con la notizia della Radicova che chiederà la fiducia.

Dalle 14 di oggi pomeriggio, ed è tutt’ora in corso, è iniziato il dibattito parlamentare, dove tutti i leader hanno preso la parola e fatto interventi pieni di pathos. Tutti, anche chi farà saltare questa maggioranza (il partito liberale SaS di Richard Sulik), sembrano coscienti della difficoltà del momento e del burrone sul quale si trova questo Governo. La Radicova, in particolare, ha mostrato grinta ma anche un grande nervosismo, consapevole che la sua maggioranza, e con lei la sua carriera politica, è sull’orlo del collasso.

Nelle varie dichiarazioni che sono pervenute in queste ultime ore da vari esponenti della maggioranza, che pur invitando alla calma e a non speculare sulle conseguenze di un voto negativo, hanno comunque ammesso che il momento è topico. Ma non si sono visti né sentiti i rappresentanti del maggior partito dell’opposizione: nessuno dello Smer, né il suo leader Robert Fico, né i suoi più vicini collaboratori, sono apparsi in tv o hanno fatto dichiarazioni alle agenzie di stampa. Tutto lascia pensare ad una strategia di basso profilo, in attesa degli eventi che potrebbero vederli entrare in una Coalizione allargata. E se sosterranno la ratifica dell’EFSF, come ci si aspetta (anche se forse non alla prima votazione), li vedremo chiedere a gran voce, come già hanno annunciato, il prezzo politico del loro salvataggio: le elezioni anticipate.

Nell’attesa, gli analisti politici sono abbastanza concordi nel dire che l’EFSF avrà il supporto di “una” maggioranza in Parlamento, che non sarà necessariamente “la” maggioranza attuale del quadripartito di centro-destra. Il politologo Rastislav Toth, per esempio, pensa che la modifica dell’EFSF passerà in Parlamento grazie ad un accordo che alla fine si troverà con i socialdemocratici di Smer-SD, sottolineando che Smer ha preso l’impegno lo scorso anno sottoscrivendo il meccanismo di bail-out quando era al Governo. Toth era convinto già ieri che SaS non avrebbe cambiato idea e avrebbe votato contro. Il che certamente garantirà al partito una certa popolarità politica, secondo lui, ragionando sul fatto che circa il 60% degli slovacchi sono contro l’aumento delle garanzie nel fondo salva-Stati.

Secondo un altro analista politico, Miroslav Radek, se i quattro partiti della Coalizione non trovano una soluzione di compromesso, certamente troveranno un modo per continuare a governare comunque. Secondo lui eventuali elezioni anticipate non arriveranno a causa del disaccordo della Coalizione sull’EFSF.

Addirittura, Toth si è spinto a dire che tutto il “teatro” che si sta oggi mettendo in scena nella politica slovacca nasconda in realtà un accordo segreto tra lo Smer e almeno una parte della Coalizione per sostituire l’attuale Governo con una nuova maggioranza. Jan Baranek dell’agenzia Polis, sentito dalla Tv TA3 nella diretta parlamentare che stiamo osservando in attesa del voto in Parlamento, ha ammesso che anche questa idea ha una sua logica: potrebbe darsi che effettivamente ci sia un accordo sotto banco tra Smer e, per esempio, SDKU (il maggior partito di centro-destra) per risolvere la crisi e non andare a casa.

In questo momento – sono le 17,30 – chiudiamo il giornale e ancora il dibattito in Parlamento non è concluso, dopo tre ore e mezza di discussione. È comunque chiaro che SaS non voterà a favore dell’EFSF, dunque ci aspettiamo che il Governo non otterrà la fiducia. Vedremo che cosa succederà poi.

(Pierluigi Solieri)

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