OMV pensa di vendere le sue reti di pompe in Repubblica Ceca, Ungheria, Slovacchia

Il gruppo petrolifero austriaco OMV sta considerando di vendere la sua rete di stazioni di rifornimento nel centro-est Europa, in particolare in Repubblica Ceca, Ungheria, Slovacchia, Bulgaria e Bosnia-Erzegovina, e utilizzare il ricavato per la produzione di gas naturale che offre al momento un rendimento migliore, secondo le informazioni di un’agenzia di stampa ceca. Questo risulterebbe da un documento strategico della società che l’agenzia ha ottenuto di poter visionare, dove si parla della vendita delle 220 pompe OMV in Repubblica Ceca.

La società ha parzialmente confermato le intenzioni, specificando però che nessuna decisione è ancora stata presa a livello di vertici. E l’agenzia di stampa avrebbe garantito che le reti OMV in Austria, Germania, Romania e Turchia, non sono in discussione, ma la vendita è seriamente considerata in Cechia, Ungheria, Slovacchia e Bulgaria. Solo le pompe di benzina dei primi tre paesi corrispondono al 21,4% dell’intera rete OMV.

Considerando la vicinanza della raffineria centrale OMV di Schwechat, alle porte di Vienna, il che dovrebbe garantire margini relativamente ampi, e la forte posizione sui mercati ceco, slovacco e ungherese, il ritiro da questi paesi non sembrerebbe essere la scelta più razionale. Ma non va dimenticato che OMV è soggetta ad una tassa speciale applicata al suo settore in Ungheria e il ritiro da questi paesi libererebbe somme importanti per l’azienda che potrebbe essere reinvestiti in progetti di E&P (esplorazione e produzione) con maggiore potenziale di crescita.

(Fonte Petrolplaza.com)

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