La Slovacchia ha il 12% dei suoi abitanti a rischio povertà, uno dei dati migliori in UE

Cresce in Slovacchia la quota di persone che vivono minacciate dal rischio povertà. I risultati dell’ultima statistica EU-SILC 2010 sui redditi e le condizioni di vita nell’Unione, che l’Ufficio di Statistica della Repubblica Slovacca ha presentato venerdì, stabilisce che il «dodici per cento dei cittadini slovacchi, ovvero oltre 650.000 persone, sono a rischio di povertà», come ha fatto notare il presidente dell’Istituto Ludmila Benkovicova alla conferenza stampa.

Rispetto ai risultati di EU-SILC 2009, si tratta di un aumento di un punto percentuale, dunque sono risultate più povere circa 100.000 persone. Il limite per stabilire il rischio povertà è dato dal reddito mensile pro capite di 306 euro, dato dal sessanta per cento del reddito medio per famiglia al netto dei prelievi sui salari e degli altri componenti obbligatori, suddiviso per i membri della famiglia. La mediana nel 2010 è stata in Slovacchia di 510 euro a persona.

Naturalmente, il rischio maggiore di povertà è stato riscontrato nei senza lavoro, con il 41,1%. La quota a rischio delle altre persone inattive è stata del 16,5%, quella dei pensionati del 6,7%, mentre nel caso di dipendenti è stata del 5,7%. Per quanto riguarda il tipo di famiglie, i nuclei familiari con tre e più figli a carico e quelli con un solo genitore con uno o più bambini corrono i maggiori rischi di povertà, e riguardo al sesso, le donne sono più minacciate rispetto agli uomini. Per quanto riguarda l’età, i bambini di età inferiore ai 17 anni sono a più alto rischio di povertà.

Se suddiviso per regione, naturalmente Bratislava è la zona con i migliori risultati, e se le regioni occidentali hanno uguagliato o migliorato rispetto all’indagine precedente, Zilina, Banska Bystrica, Presov e Kosice hanno in generale peggiorato un poco la loro condizione.

Se confrontata con altri paesi, la Slovacchia non è posizionata affatto male, comunque. Appartiene infatti ai paesi con il più basso tasso di povertà nel mondo. Meglio di lei, nella UE, hanno fatto soltanto la Repubblica Ceca (8,6%) e l’Islanda (10,2%). L’Italia, purtroppo, si posiziona nella zona bassa della classifica europea, con oltre il 18% di persone a rischio.

L’indagine si è svolta in Slovacchia sotto forma di raccolta dati sul campo tramite intervistatori in famiglie selezionate in modo casuale. Sono state 6.068 le famiglie intervistate, in più di 300 villaggi in tutta la Slovacchia.

(Fonte Ufficio di Statistica, Webnoviny)

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