L’apertura del mercato del lavoro di Austria e Germania non ha fatto la differenza che ci si aspettava

Molti degli slovacchi che speravano di trovare un lavoro in Germania e Austria, dopo che i due ultimi paesi hanno completamente aperto in maggio i loro mercati del lavoro ai nuovi membri UE alla fine di sette anni di blocco, non sono in grado di ottenere impieghi a causa della loro scarsa competenza linguistica, scrive il quotidiano economico Hospodarske Noviny nell’edizione di venerdì.

Secondo la società di reclutamento Trenkwalder, due terzi degli slovacchi che cercano lavoro all’estero non soddisfano le condizioni relative alle competenze linguistiche come richiesto dalle aziende austriache e tedesche. Si tratta per lo più di persone che a lungo non hanno trovato un lavoro nemmeno in Slovacchia.

«L’apertura dei mercati del lavoro nell’Unione Europea non ha contribuito in modo significativo a migliorare la situazione degli slovacchi, il che è anche attestato dal tasso di disoccupazione che è superiore agli anni di crisi del 2008 e 2009», ha detto Lubos Sirota, direttore Trenkwalder in Slovacchia, riferendosi all’attuale tasso di senza lavoro che si è stabilito al 13,12%.

Gli esperti non sono rimasti sorpresi da questa notizia, e sottolineano che chi era qualificato era già riuscito a trovare lavoro all’estero anche prima della completa apertura dei mercati.

(Fonte HN)

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