Il Procuratore generale eletto a scrutinio palese è a norma di Costituzione, ha sentenziato la Corte

I deputati possono eleggere un candidato alla carica di Procuratore generale sia con voto pubblico che con scrutinio segreto. Ad annunciarlo è il verdetto della Corte Costituzionale slovacca, che ha stabilito che entrambe le forme sono in linea con la Carta costituzionale. La Corte non ha quindi accettato la mozione presentata dal sostituto Procuratore generale e da un gruppo di 35 deputati dell’opposizione che hanno contestato il voto.

Il Presidente della Corte Costituzionale, Ivetta Macejkova, ha informato che la maggioranza dei giudici costituzionali ha votato a favore di questo verdetto, mentre le diverse posizioni sua e di Milan Laliky saranno allegate alla sentenza, insieme alle motivazioni di Ludmila Gajdosíkova e Peter Brnak.

Alla pronuncia del tanto atteso verdetto sono immediatamente piovuti i commenti dei leader politici. Innanzi tutto, da parte del diretto interessato. «Sono contento di dire che la mia elezione, che ha avuto luogo nel Parlamento slovacco il 17 giugno, è stata effettuata in linea con le procedure di legge come stabilito dalla Corte Costituzionale», ha detto Jozef Centes. «Sono felice di essere stato eletto con voto segreto», ha aggiunto.

Il partito di opposizione Smer-SD, che aveva lanciato la sfida, ha annunciato che rispetterà la decisione della Corte Costituzionale, anche se quando tornerà al Governo si impegnerà a cambiare le modalità del voto parlamentare su questioni relative alla nomina delle istituzioni da votazione pubblica a scrutinio segreto, in quanto ritiene che sia il modo più democratico.

Il Presidente Ivan Gasparovic prenderà posizione in merito alla sentenza della Corte Costituzionale quando gli verrà data diretta comunicazione, ha detto il suo portavoce Marek Trubac. Secondo lui, il Presidente ha appreso della sentenza solo dai media. Allo stesso tempo, ha aggiunto che Gasparovic ha sempre rispettato le sentenze della Corte Costituzionale.

«Mi rendo conto che questa sentenza è arrivata abbastanza rapidamente. Siamo lieti che nulla ora può impedire che Centes venga nominato», ha detto Richard Sulik, che aveva sponsorizzato Centes come suo candidato. Ha espresso anche la speranza che Gasparovic non trovi altre ragioni per ritardarne la nomina ufficiale. Dopo otto mesi, è giunto il momento per la Slovacchia di vedere di nuovo occupata questa importante poltrona, ha detto. Anche l’ex Procuratore generale Dobroslav Trnka, che oggi fa il vice e che aveva duramente contestato il sistema dell’elezione tramato dal centrodestra, ha detto che accetta la decisione della Corte Costituzionale.

Ha accolto con favore la decisione anche il Primo Ministro Iveta Radicova, che in questi giorni è a casa ammalata, ma che attraverso il suo ufficio stampa ha fatto sapere che è convinta che non vi sia motivo ora per il Presidente Gasparovic di non nominare al più presto Centes come nuovo Procuratore generale.

(Fonte Webnoviny, La Redazione)

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