Il Parlamento slovacco si prepara a introdurre un tetto al debito pubblico

Il tetto del debito per le finanze pubbliche dovrebbe essere fissato al 60% del PIL, e sanzioni dovrebbero essere applicate al superamento già della soglia del 50% del PIL, secondo una proposta di legge costituzionale presentata ieri dalla Commissione parlamentare per la Finanza. La Coalizione e l‘opposizione sono entrambe concordi su questa posizione. Del resto, il coinvolgimento dell’opposizione è un passo obbligato, dato che per approvare una legge costituzionale è necessario un numero di voti pari almeno a 90 (il 60% dei seggi), mentre la maggioranza da sola può contare su un massimo di 79 voti.

Attualmente il debito è superiore al 40% del Prodotto interno lordo. Qualora superasse il limite del 50%, il Ministro delle Finanze sarà tenuto a giustificarne le ragioni con una lettera al Parlamento dove spiegherà perché il debito pubblico è così alto, proponendo misure correttive. Se il debito raggiungesse il 53%, il Governo sarà tenuto ad adottare un pacchetto di misure e a congelare i propri stipendi. Al 55%, la spesa non potrà più essere aumentata per l’anno successivo. Al livello del 57% del PIL, il Governo dovrà preparare un bilancio in pareggio. Se tutte queste misure non dovessero funzionare e il debito dovesse raggiungere comunque il tetto del 60%, il Governo dovrà chiedere la fiducia in Parlamento.

La soglia del 60% potrà essere applicata solo fino al 2017, poiché da allora dovrebbe abbassarsi annualmente fino a raggiungere il limite massimo del 50%. Nella proposta sono indicate tre eccezioni per le sanzioni: una recessione profonda, un eventuale salvataggio delle banche e le conseguenze di una catastrofe di grandi dimensioni. Un nuovo consiglio indipendente composto da 15 esperti dovrebbe sovrintendere alla gestione finanziaria dello Stato.

Quando verrà introdotto il freno all’indebitamento pubblico, di pari passo con le sanzioni, tutti i governi dovranno allocare in modo responsabile il denaro che confluisce nel bilancio dello Stato, ha detto ieri il vice-presidente della Commissione parlamentare Finanze Ondrej Matej (SDKU-DS). Allo stesso tempo, Matej suggerisce che norme analoghe possano essere applicate anche per le autorità municipali.

«Nella situazione attuale è necessario adottare una legge del genere, ed è importante che la volontà di farla», ha detto il deputato cristiano-democratico (KDH) Anton Marcincin, aggiungendo che l’introduzione del tetto al debito dovrebbe migliorare la credibilità della Slovacchia agli occhi degli investitori.

Il deputato Smer-SD Peter Kazimir ha espresso la volontà del suo partito per negoziare la legge fino a quando tutti saranno soddisfatti, così che venga approvata in modo bipartisan da tutti i partiti.

(Fonte Webnoviny)

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