Il sindacato KOVO minaccia il blocco dei valichi di frontiera per sostenere le sue battaglie

Il presidente del sindacato dei metalmeccanici KOVO Emil Machyna ha avvertito che i colleghi dei sindacati di Polonia, Ungheria, Austria e Repubblica Ceca si presenteranno ai valichi di frontiera con la Slovacchia l’11 ottobre (il prossimo martedì) bloccando simbolicamente i punti di confine tra le 15:30 e le 16:00 per esprimere il loro disappunto sull‘aumento dell’età pensionabile in Slovacchia, sui cambiamenti recentemente adottati sulle imposte e tasse sui salari e su ciò che il sindacato chiama privatizzazione del settore sanitario.

Machyna ha fortemente criticato il Governo, che ha approvato le modifiche al primo pilastro pensionistico slovacco. «Non siamo d’accordo sulla diminuzione delle pensioni», ha affermato. Secondo lui, un dipendente con uno stipendio mensile di 400 euro lordi riceverà pensione di 80 euro dal primo pilastro del sistema pensionistico (quello statale), e altri 72 euro dal secondo pilastro (privato) se si sceglie una rendita per 20 anni. «Allora, questi lavoratori riceveranno 152 euro al mese», ha specificato Machyna, sottolineando l’impossibilità di vivere con tale somma.

Machyna, che si è anche detto convinto che ci sia spazio per un aumento del salario minimo di oltre il 4%, ha aggiunto che i lavoratori stanno intensificando la pressione sul Governo. I rappresentanti del Governo, dell’industria e dei sindacati non sono riusciti a raggiungere un accordo sul salario minimo durante le discussioni in seno al Consiglio economico e sociale. I datori di lavoro vogliono mantenere il salario minimo ai suoi attuali 317 euro lordi anche nel 2012, mentre i sindacati spingono per un aumento del 4,1%. Il Ministero del Lavoro propenderebbe per lasciare le cose come stanno, ma per legge è obbligato a proporre un incremento legato all’aumento dei prezzi al consumo nel primo semestre di quest’anno. Senza un accordo con le parti sociali sarà il Governo a decidere in autonomia.

Machyna accusa il Governo di lassismo. «La pressione dei datori di lavoro è così forte che abbiamo già la sensazione che siano loro a governare. Il Ministro dovrebbe difendere gli interessi della gente, non del capitale», ha detto.

(Fonte Sita/Slovensky Rozhlas)

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