Sindaci e governatori: il mix fiscale proposto da Miklos metterà in ginocchio gli enti locali

Autorità locali contro il Governo sulla nuova presa di posizione del “mix fiscale”. A prescindere dal colore politico, i sindaci e i presidenti delle regioni sono strenuamente contro i forti tagli dei trasferimenti finanziari decisi dal Ministro delle Finanze Ivan Miklos (SDKU-DS), che li ha travestiti da “riforma” con quel nome tutto sommato attrente; mix fiscale. I governatori di quattro delle otto regioni considerano la proposta approvata dal Governo, che cambia radicalmente il modello di finanziamento degli enti autonomi locali come uno strumento killer che mette in pericolo la stessa esistenza degli enti e il benessere e i diritti dei cittadini. Secondo il progetto, il bilancio dello Stato dovrebbe trasferire ai comuni una quota delle entrate da un mix di tasse, compresa l’imposta sul reddito personale, le accise e l’IVA.

Attualmente, essi sono finanziati solo da una quota del gettito dell’imposta sul reddito personale, il che però permetterebbe loro di ottenere, nell’anno a venire, di una somma superiore del 18% rispetto a quella incassata nel 2011. Il nuovo meccanismo studiato dal Ministero delle Finanze, invece, limita l’aumento annuo ad un 3%. Se questo provvedimento dovesse essere passato in legge al Parlamento, dicono i governatori di Banska Bystrica, Kosice, Zilina e Nitra, dieci anni dopo essere nate dalla riforma della Pubblica amministrazione, le regioni possono suonare il proprio de profundis. Secondo una loro dichiarazione congiunta, nel 2012 le regioni avrebbe un budget ridotto di 62 milioni di euro, rispetto ai ricavi attesi secondo la formula vigente. Di conseguenza, dovrebbero aumentare le tasse a carico di servizi sociali, pasti scolastici, tariffe di viaggio per i pendolari, non riparare le strade e di aumentare la tassa sui veicoli a motore. Inoltre, si dovrà fermare il co-finanziamento di progetti da fondi strutturali europei, hanno avvertito.

Il nocciolo della questione, ha detto il capo della regine di Nitra Igor Belica, non è il mix fiscale, ma il volume proposto di fondi, che sono decisamente insufficienti. Invece di proporre un taglio del 13% del bilancio complessivo delle Amministrazioni pubbliche, comuni e regioni dovrebbero ricevere un 25% del bilancio, che Belica sottolinea essere l’ammontare medio di fondi pubblici riservati agli enti autonomi in Europa.

La mossa era stata contestata la scorsa settimana dall’Associazione di Città e Villaggi slovacchi (ZMOS), che include una buona parte dei comuni del Paese. E anche il Sindaco della capitale Bratislava, Milan Ftacnik, aveva sottolineato l’ingiustizia in una conferenza stampa lo scorso mercoledì. Bratislava, che si trova in una situazione di debito lasciata dalla precedente amministrazione, deve già lavorare duro per trovare soluzioni, ma il mix fiscale farebbe ulteriormente stringere la cinghia, lamenta il sindaco. «Risparmiamo dove possibile, ma il mix di imposte suggerito dal Ministero delle Finanze, in questa situazione, per Bratislava è inaccettabile», ha detto Ftacnik. La città vuole pagare i suoi debiti, ma vuole anche avere spazio per lo sviluppo. Il Ministero, ha accusato il sindaco, vuole cambiare le regole del gioco a metà partita.

(La Redazione)

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