Il genio italiano in mostra a Torino col mito di Leonardo a conoramento del 150° dell’Unità

Una celebrazione dell’artista italiano forse più conosciuto nel mondo andrà a coronare in questo 2011 le celebrazioni dei 150 anni dell’unità d’Italia. Ad ospitare la magnifica rassegna “Leonardo. Il genio, il mito. Da un genio italiano a un mito universale” sarà proprio la prima capitale del Regno d’Italia, nella sede della Venaria Reale. Nella mostra, che apre il prossimo 18 novembre e si protrae fino al 29 gennaio 2012, verrà esposto il celebre Autoritratto di Leonardo, per la prima volta con le opere di artisti che nel corso dei secoli si sono ispirati al suo genio.

Lo spostamento dell’opera dalla sua sede abituale aveva sollevato non poche preoccupazioni e polemiche. L’operazione, benedetta dal Ministro dei Beni Culturali Giancarlo Galan in persona, ha ricevuto un sonoro “no” da parte di un numero consistente di critici d’arte antica. Il Ministro le ha mandate a dire ai suoi detrattori con una nota, dove ricorda le linee guida della sua attività istituzionale nella cultura italiana e dice che «i beni culturali sono patrimonio comune, il nostro patrimonio. Un patrimonio prezioso, da valorizzare, da esporre, da far circolare in modo che tutti possano conoscerlo e goderne sia pur nell’assoluto rispetto della tutela del bene stesso e quindi in condizioni di massima sicurezza». L’opera di Leonardo ha un’enorme valore storico oltre che un immenso valore simbolico, prosegue il Ministro, che promette la massima attenzione, ma l’occasione dei 150 anni d’Italia è un’opportunità unica (e troppo ghiotta) da perdere.

La mostra, patrocinata dal Presidente della Repubblica, è promossa e organizzata dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, allestita scenograficamente dal celebre Dante Ferretti e gode del contributo di un Comitato scientifico del quale fammo parte esperti italiani presso i maggiori centri studi del mondo. Fra loro, i più noti al grande pubblico sono forse Renato Barilli dell’Università di Bologna e Carlo Pedretti dell’Hammer Center for Leonardo Studies di Los Angeles.

La mostra offre un percorso nell’opera di Leonardo attraverso una trentina di disegni originali provenienti da importanti istituzioni italiane e estere, e alcuni scritti raccolti intorno a L’Autoritratto della Biblioteca Reale di Torino. Completano il percorso una serie di opere dal XV al XX secolo che raccontano l’importanza e il consolidamento della fisionomia del Genio nell’arte antica e moderna fino all’influenza del mito di Leonardo nell’arte contemporanea. A chiusura, uno spazio multimediale introdotto da una riproduzione digitale in scala 1:1 del Cenacolo, dove si trova anche una video-inchiesta sull’Autoritratto firmata da Piero Angela ed è presentata una rassegna di film che si sono ispirati al Genio.

In mostra disegni del Codice sul volo degli uccelli e il nucleo completo dei tredici fogli autografi appartenenti alle collezioni della Biblioteca Reale di Torino, incluso il celebre Autoritratto. I temi principali del percorso danno attenzione particolare agli studi su volto, natura, anatomia umana e naturalmente le macchine di Leonardo.

Un’analisi dell’eco del da Vinci nell’arte successiva viene fatta con una selezione di opere di artisti dalla fine del Quattrocento all’Ottocento, dove  Leonardo diviene icona del genio rinascimentale. Si passa poi all’arte contemporanea, dove Renato Barilli mette in fila note opere come la Gioconda con i baffi, celebre omaggio di Marcel Duchamp, e il tema dell’Ultima Cena ripreso più volte da Andy Warhol, ma anche da Spoerri, Nitsch, Recalcati. Leonardo, come strenuo studioso della fisionomica, e a ricordarlo sono opere di Goya, Daumier, Grosz. Infine, un prezioso appunto di Leonardo invita a leggere nelle macchie dei muri la presenza di arcani paesaggi come riprendono alcuni artisti dell’Informale quali Wols, Tàpies, Rotella, Twombly, Bendini, Novelli.

(La Redazione)

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