Respinta la prima causa civile di discriminazione intentata da un giudice slovacco

La prima Corte Distrettuale di Bratislava ha respinto venerdì la prima causa di discriminazione aperta da un giudice. La decisione non è definitiva ed è ancora possibile il ricorso in appello. Il giudice della Corte distrettuale di Nove Mesto nad Vahom, Lenka Pavlovicova, che non ha preso parte all‘udienza di venerdì, ha chiesto 199.163 euro perché il suo stipendio è inferiore a quello guadagnato dai giudici del Tribunale penale speciale. Nella motivazione della sentenza, il giudice della Corte distrettuale di Bratislava ha detto che devono essere rispettate diverse condizioni per il riconoscimento del danno morale, mentre il querelante non ha specificato nella sua causa legale chi l’avrebbe discriminata tra coloro che fanno parte dell’Ufficio del Parlamento e del Ministero della Giustizia. Il giudice della Corte distrettuale di Bratislava ha sostenuto che non basta citare la decisione della Corte Costituzionale (essa ha trovato alcune clausole di legge sull‘istituzione della Corte Speciale in contrasto con la Costituzione). Secondo il parere della Corte di Bratislava nessuno poteva agire in violazione di legge con l’adozione della norma sull‘istituzione del Tribunale speciale, il giudice ha inoltre messo in dubbio la somma richiesta per risarcire un danno non patrimoniale che, secondo il giudice, non esiste. La Pavlovicova l’ha definita come una differenza tra il salario di un giudice “normale” e lo stipendio di un giudice del Tribunale speciale.

Lenka Pavlovicova è solo uno dei circa 700 giudici che hanno intentato cause di discriminazione, chiedendo in totale circa 70 milioni di euro allo Stato a titolo di risarcimento, poiché i loro stipendi sono inferiori a quelli pagati ai giudici in servizio presso il Tribunale penale speciale. I giudici hanno fatto causa alla Slovacchia per presunta discriminazione, sostenendo che ricevono salari più bassi rispetto ai loro colleghi del Tribunale speciale creato per trattare i casi di corruzione di alto profilo e legati alla criminalità organizzata. Undici giudici della Corte Suprema hanno già vinto la loro cause di discriminazione alla prima Corte Distrettuale di Bratislava. Essi dovrebbero ottenere un risarcimento danni non patrimoniale del valore di milioni di euro e il risarcimento delle spese di giudizio pari a 45.726 euro.

(Fonte webnoviny)

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