Manifestazione pro-marijuana ieri a Bratislava

Dopo una campagna elettorale nella quale quello che è risultato essere il terzo partito del paese (la nuova formazione SaS di Richard Sulik), e il secondo in una possibile coalizione di governo, ha promosso un ripensamento della legge a favore della depenalizzazione della marijuana, non ci si può stupire che qualche centinaio di giovani ieri si è radunato davanti al Palazzo del Presidente della Repubblica, a Bratislava, per invitare le autorità slovacche a decriminalizzare appunto l’uso di marijuana. Gli organizzatori hanno deciso comunque di non sfilare in centro come previsto, e si sono soltanto spostati verso la vicina Namestie Slobody (Piazza Libertà), proprio di fronte al Palazzo del Governo, dove sono stati tenuti diversi interventi. «Non vogliamo vivere nella paura» e «per una Slovacchia verde» (sono evidentemente dotati di ironia.. ) tra gli slogan cantati dai sostenitori delle droghe leggere, che affermano che circa il 30 per cento dei giovani hanno provato almeno una volta una “canna”. La proibizione e repressione in essere non li ferma e non è possibile, secondo loro, che lavoratori e studenti diventino criminali soltanto per fumarsene una. Oltre duecento poliziotti hanno controllato la situazione, e sei persone sono state fermate per ragioni di ordine pubblico. Non è comunque chiaro se i fermati fossero tra i dimostranti o tra gli estremisti di destra che erano intervenuti a protestare contro la manifestazione. In ogni caso non ci sono stati scontri. Anche Ivan Sykora, leader degli estremisti Slovenska Pospolitost era presente in piazza.

(Fonte TASR, a cura della Redazione)

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