Radicova: ho bisogno di una risposta univoca per l‘EFSF prima del vertice UE di ottobre

L’ordine del giorno del vertice dell’Unione Europea, fissato per il 17 e 18 di ottobre, chiede che la Slovacchia trovi una posizione chiara sul Fondo europeo di salvataggio, ha detto ieri il Primo Ministro Iveta Radicova (SDKU-DS) dopo la seduta di Governo. «Per questo motivo, indipendentemente da come andrà il voto in Parlamento, non posso partire per il vertice senza un mandato. A prescindere dalla risposta che daremo, ho bisogno di averne una – altrimenti il vertice non rispetterà il suo scopo. E io non voglio essere la causa di un annullamento del vertice», ha dichiarato la Radicova, aggiungendo che tale termine non è flessibile.

Secondo il Ministro delle Finanze Ivan Miklos (SDK-DS), «non vi è alcun motivo per cui le modifiche al fondo non dovrebbero passare subito all’inizio della sessione parlamentare dell‘11 ottobre», come ha detto ostendando di certo troppa sicurezza. «Secondo la mia proposta, presentata alla recente sessione dell’Eurogruppo, la Slovacchia dovrebbe votare sull‘EFSF l’undici di ottobre, data che ci rende l’ultimo Paese della Zona Euro [a trattare della questione in Parlamento]. Prima di noi probabilmente c’è solo l’Olanda, il 6 ottobre», ha dichiarato Miklos.

Le garanzie fornite dalla Slovacchia nell’ambito dell‘EFSF dovrebbero essere aumentate dagli attuali 4,371 miliardi di euro a 7,727 miliardi di euro, in base a una proposta approvata ieri dal Governo. Il quale, allo stesso tempo, raccomanda il Parlamento di affrontare il procedimento legislativo così da accelerarne l’iter. Ancora però non ci sono i voti sufficienti nell’asseblea legislativa per far passare il provvedimento.

«Se la Slovacchia non adotta la legislazione necessaria nel più breve tempo possibile, potrebbe mettere in pericolo l’intero meccanismo di assistenza della stabilizzazione finanziaria», ha commentato il Ministro delle Finanze Ivan Miklos (SDKU-DS). Nel discutere il suo caso, egli fa notare che il ritardo potrebbe avere un impatto notevole sugli impegni internazionali adottati dalla Slovacchia come membro dell’Eurozona.

Ma cosa accadrebbe se la Slovacchia non dovesse approvare il fondo di salvataggio? La credibilità del Governo potrebbe essere messa in discussione, ha commentato il capo dei Cristiano-Democratici (KDH), Jan Figel. «Sono preoccupato per la credibilità di un Governo che  firma un importante documento all’estero, poi lo approva, ma alla fine non ha il sostegno della maggioranza in Parlamento per ratificarlo», ha detto Figel. È illusorio credere che la Slovacchia possa bloccare l‘EFSF e pensare che il suo rifiuto non avrà ripercussioni, ha aggiunto. «Il collegamento – sia esso politico o economico – tra l’Euro, il suo significato e valore, la sua stabilità, il bilancio dello Stato e le riforme è ovvio, obiettivo e logico», ha detto Figel.

(Fonte webnoviny)

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