RUZ: l‘imposta progressiva riduce soltanto i guadagni e non rimpingua le casse dello Stato

L’Unione Repubblica dei Datori di lavoro (RUZ) respinge categoricamente le proposte di alcuni politici di reintrodurre delle imposte sul reddito progressive, che cioè aumentano di in base agi introiti, sia che si tratti di persone fisiche o giuridiche. «Una tale mossa abbasserebbe i redditi e comprometterebbe la fragile stabilità delle finanze pubbliche in Slovacchia», scrive in un comunicato il segretario di  RUZ Martin Hostak

«Lo sviluppo delle entrate del bilancio dello Stato ha chiaramente dimostrato che, dopo l’introduzione della flat tax nel 2004, la motivazione dei contribuenti a dichiarare il loro reddito complessivo e a pagare le relative tasse è aumentata solo dopo che che la tassa è stata abbassata», ha detto il vice-presidente RUZ, Jozef Spirko. «Fare passi nella direzione opposta vorrebbe dire guidare i contribuenti verso i paradisi fiscali, provocando quindi un impatto negativo sulle finanze pubbliche».

La settimana scorsa, il partito di opposizione Smer-SD ha presentato una proposta per tassare le persone con un reddito lordo superiore a 33.000 euro l’anno con il 25% dell’imposta invece dell‘attuale 20%. Inoltre, le imprese con una base imponibile superiore a 30 milioni di euro dovrebbero pagare il 22% secondo la proposta Smer.

(La Redazione)

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