Il Ministro del Lavoro si dichiara disponibile a fare concessioni sulle spese deducibili degli autonomi

Il Ministro del Lavoro e degli Affari Sociali Jozef Mihal ha confermato che il Governo è disposto a fare alcune concessioni nel contesto delle spese deducibili forfettarie per i lavoratori autonomi. Basato sul progetto fiscale del Governo e sulla riforma del prelievo, una cifra pari a 200 euro al mese dovrebbe sostituire l’attuale ammontare forfettario delle spese del 40% del reddito lordo che i lavoratori autonomi possono dedurre dalla loro base imponibile. «Possiamo discutere di un cambiamento nella percentuale delle spese forfettarie o sul volume dell’ammontare di queste spese», ha detto Mihal aggiungendo che si può anche discutere una modifica al suggerito tasso del 13% per il pagamento dei contributi previdenziali per i lavoratori autonomi. «Certamente non possiamo discutere tutto in una volta», afferma Mihal.

Mihal ha detto che il dibattito può anche comportare la modifica dell’ammontare forfettario delle spese proposte di 2.400 euro all’anno a un importo superiore, ma come compromesso il tasso per i contributi previdenziali per i lavoratori autonomi sarà aumentato dal 13% al 14% per esempio. Il Ministro del Lavoro ha inoltre ricordato che la riforma fiscale e del prelievo originariamente non contava su una limitazione della realizzazione di un tasso di assicurazione sociale per i lavoratori autonomi al 16%. «Possiamo così tornare all’inizio della discussione. Potrebbe essere tardi per questo, ma c’è ancora spazio per i colloqui», ha detto il Ministro.

La base di calcolo delle imposte e delle tasse sui salari dovrebbe essere un salario superlordo dal prossimo anno, vale a dire i costi totali attuali del lavoro. La riforma prevede poi di introdurre un pagamento unico per la sicurezza sociale e la salute, così come una base di calcolo uniforme per il pagamento delle imposte e dei contributi sanitari e previdenziali. Il contributo di assicurazione sanitaria è del 9% della base di calcolo, con l’eccezione delle persone con disabilità, che pagheranno la metà della tariffa. Il tasso per il pagamento dei contributi previdenziali per i lavoratori dipendenti è del 19%, per i lavoratori autonomi artigiani del 13%, degli agenti contrattuali del 10%. Le spese forfettarie del 40% del reddito che i lavoratori autonomi possono dedurre dalla loro base imponibile dovrebbero essere sostituite da un tetto di circa 200 euro al mese, che è il livello minimo di sussistenza.

(Fonte Webnoviny)

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