Governo: approvata tassa sulle banche. SBA: contrasta con i principi della Commissione Europea

Le banche commerciali attive in Slovacchia dovrebbero dedurre lo 0,2% dalle loro passività per immetterlo in uno speciale conto finanziario statale, secondo il progetto di legge sulle detrazioni speciali riguardante alcune istituzioni finanziarie che è stato approvato ieri dal Governo. Il Ministero delle Finanze stima, a causa della nuova tassa, che le banche perderanno circa l’8% dei loro profitti esentasse, mentre lo Stato guadagnerà circa 50 milioni di euro ogni anno.

Il progetto di legge ha lo scopo di creare meccanismi che coinvolgeranno le istituzioni finanziarie del Paese e copriranno il costo della crisi finanziaria, e di stimolare le banche a ridurre il rischio del sistema, proteggendo così la stabilità del settore bancario in Slovacchia.

Contraria l’Associazione Bancaria Slovacca (SBA) che si è fatta sentire subito dopo il Consiglio dei Ministri, spiegando che il prelievo fiscale speciale per gli istituti finanziari approvato dal Governo non è in linea con la posizione della Commissione Europea. La SBA punta il dito sulla mancanza di un fondo a scopo unico, oltre a regole chiare per l’utilizzo dei mezzi finanziari del fondo. Ha anche detto quanto sia ironico che il Governo si riferisca alla proposta della Commissione Europea sulla gestione delle crisi delle banche.

I rappresentanti delle banche slovacche sostengono, inoltre, che, secondo la Banca Centrale Europea (BCE), le regole dovrebbero escludere la possibilità di utilizzare i mezzi raccolti attraverso il prelievo bancario per scopi diversi che non siano situazioni di crisi nel settore bancario.

(La Redazione)

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