La provocazione sfavillante di David LaChapelle in mostra a Bratislava

Arriva a Bratislava uno dei fotografi contemporanei più irriverenti della scena glamour mondiale. Una mostra con 30 suoi lavori dal meglio dell’ultimo decennio è in allestimento alla Galleria Civica di Bratislava (Galeria Mesta Bratislavy / GMB) e aprirà i battenti domani. Il quarantottenne americano David LaChapelle, una carriera sfavillante tra moda, pubblicità e foto-arte spesso discutibile ma immancabilmente originale e sorprendente, ha avuto l’imprimatur ai suoi inizi addirittura da Andy Warhol, che lo chiamò alla sua rivista Interview mentre Lachapelle lavorava allo Studio 54, mitica discoteca dei “favolosi” anni della “febbre del sabato sera”.

Lachapelle ha lavorato per i maggiori magazine di tendenza del mondo, in particolare americani tra i quali Vogue, Vanity Fair, Rolling Stone, Photo, e ha ritratto una quantità di star dello showbiz – musicisti, attori, artisti, imprenditori – con le cui immagini ha riempito quattro libri. Varie le influenze dichiarate dall’artista per la sua creatività: Avedon, Newton e Arbus tra i fotografi, ma anche Warhol, Botticelli e Michelangelo (!) tra i pittori. Ha realizzato advertising per alcuni dei maggiori brand globali come Hilfiger, L’Oreal, Nokia, H&M o gli italiani Lavazza e Diesel.

I suoi lavori sono definiti volta a volta surreali(sti), grotteschi, scioccanti ed ironico-sarcastici, descrizioni che si attagliano anche alle sue incursioni, non rare, come video-maker (nel suo portafoglio abbiamo videoclip musicali e “commercials”).

Impertinenti, provocanti, con un fondo di forte se(n)sualità e non di rado un certo rischio blasfemia, le opere dal grande senso coloristico dell’ex marines e omosessuale dichiarato David LaChapelle potranno dunque essere ammirate da domani nella mostra “Lost and Found”, la prima del suo genere in Europa orientale.

Il curatore della mostra, Marian Pauer, pensa che LaChapelle sia un artista «insostituibile sulla scena attuale della fotografia contemporanea. Le sue immagini hanno una calligrafia inconfondibile, sono espressioni irripetibili della visione, l’immaginazione senza limiti e la fantasia dell’autore che al primo contatto con lo spettatore lo porta di netto in un viaggio avventuroso tra paradiso e inferno».

Cosa: David LaChapelle, Lost and Found
Dove: Galéria Mesta Bratislavy, Pálffy Palace, Panská 19, Bratislava
Vernissage: mercoledì 14/09/2011 ore 17:00
Apertura mostra: dal 14/09 al 30/10/2011
Orari: da martedì a domenica, ore 11:00-18:00

(Pierluigi Solieri)

1 comment to La provocazione sfavillante di David LaChapelle in mostra a Bratislava

  • Franco Wendler

    Sono assolutamente d’accordo sulla definizione di “insostituibile, inconfondibile e senza limiti” che viene data dell’artista David LaChapelle. Non concordo, invece, sul termine “discutibile”. Se tale termine si riferisce al fatto che se ne può discutere, sta bene, ma se al contrario, definisce l’ora di questo fotografo “riprovevole, di cattivo gusto”, non posso eseere d’accordo. Sono tra quelli che pensano, come il grande Ando Gilardi, che la Fotografia sia un Arte e che vada quindi inserita nel novero di tutte le altre Arti. L’Arte in genere, è linguaggio e la Fotografia lo è a maggior ragione: racconta momenti di realtà, vita o utilizza elementi reali per raccontare il fantastico.
    LaChapelle mescola sacro e profano, raltà ed immaginario in modo da colpire chiunque si soffermi ad ammirare una sua opera. Difficile quindi, definire simile talento come “discutibile”.

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