Radicova: Coalizione ancora in alto mare sui fondi di salvataggio UE, Sulik: abbiamo ancora tempo


La sessione a porte chiuse dei “potenti” della Coalizione attualmente al Governo in Slovacchia, che doveva decretare le sorti dei meccanismi europei di salvataggio, si sarebbe rivelata ieri costruttiva, e avrebbe anche dato il tempo nel corso dei negoziati a momenti anche piacevoli e rilassati, avrebbe detto ieri Richard Sulik, il presidente di Libertà e Solidarietà (SaS) riluttante a dare l’OK in Europa agli aiuti finanziari ai paesi in difficoltà. «Avremmo dovuto farlo prima. Questo aiuta la comunicazione», ha detto Sulik, il cui partito è fermamente contro l’ESFS e l’ESM.In realtà, secondo altre fonti, le trattative tra i partiti della Coalizione durate tutto il giorno non avrebbero dato alcun risultato di rilievo. La Coalizione non è ancora unita sul sostegno a EFSF e ESM. «Siamo d’accordo, però, che in tutte le nostre decisioni faremo in modo che il popolo slovacco non perda un solo centesimo. Questo è un impegno comune a tutti noi», ha detto la Premier Iveta Radicova (SDKU-DS) all’uscita dalla convenzione.

«C’è anche un accordo su ulteriori colloqui, anche se, temo, lo stato delle cose non cambierà facilmente – se non per nulla», ha detto.Sulik, ridivenuto serio, ha sottolineato la difficile natura del dibattito. «Non c’è nessun accordo. Abbiamo trascorso quasi l’intera giornata a discutere dei fondi. Abbiamo fatto bene a concordare sul fatto di aspettare a votare i fondi per ultimi, il che ci dà spazio per ulteriori discussioni», ha detto Sulik. Il tempo dirà come andrà a finire, ha aggiunto.Secondo il deputato KDH Anton Marcincin, l’atteggiamento della Slovacchia su questo tema determinerà la posizione del Paese in Europa per i prossimi 10-20 anni. Ieri, il quotidiano Hospodarske Noviny ha scritto che secondo Bugar l’opposizione di SaS ai fondi di salvataggio potrebbe portare allo scioglimento della Coalizione. Ma in un articolo sullo stesso giornale il suo leader Richard Sulik sostiene che stanno rispettando alla lettera il programma del Governo. Accantonata per il momento l’opzione di mettere il lucchetto al voto parlamentare con la richiesta di fiducia al Governo, come ha confermato il Premier, che ha peraltro espresso la certezza che il fondo di salvataggio non sarà di alcun aiuto alla Grecia:

«Abbiamo deciso di sostenere l’Irlanda e il Portogallo, e questa è stata una decisione sensata, che ha aiutato due paesi ad un riavvio. C’è accordo sul fatto che non rifiutiamo l’aiuto ai paesi dove l’assistenza tramite i fondi è praticabile, ma lo rifiutiamo dove non è possibile», ha aggiunto.Il leader dei Cristiano Democratici Jan Figel, il cui partito è favorevole ai fondi di emergenza UE come lo sono anche SDKU e Most-Hid, ha spiegato che «la libertà di appartenenza e la responsabilità per lo sviluppo della comunità sono interconnessi. Così, ci si attende da noi un ragionevole livello di solidarietà, soprattutto in tempi di crisi». Secondo Figel, gli interessi politici ed economici della Slovacchia non possono essere separati. «La Slovacchia ha ricevuto un’assistenza finanziaria senza precedenti sotto forma di fondi UE», ha sottolineato, lasciando intendere che ora è anche arrivato – giustamente – il momento di dare.

(La Redazione)

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