«Palo, sarai sempre nei nostri cuori»

Decine, centinaia di persone, tifosi e gente comune, hanno partecipato ieri a Trencin ad un raduno spontaneo di lutto collettivo per la morte di Pavol Demitra, ex capitano della nazionale di hockey su ghiaccio della Slovacchia che aveva dato l’addio alla maglia appena quattro mesi fa. Mentre tifosi dell’hockey e anche sportivi di altre squadre concorrenti si sono radunati ieri sera sulla Piazza Rossa a Mosca per commemorare l’intera squadra del Lokomotiv, a Trencin il dolore della gente comune si è concentrato su un solo uomo, uno di quelli che saranno ricordati a lungo. Profondo è infatti il cordoglio e la commozione in tutto il Paese nel ricordo di Pavol Demitra.

Il raduno, nei pressi dello stadio di hockey, è stato organizzato dalla sua ex squadra, il Dukla Trencin, a seguito di un invito spontaneo lanciato su Facebook dai fans. Il club ha poi deciso di appendere una bandiera nera allo stadio cittadino dove Demitra ha giocato prima di partire per il Nord America nei primi anni 1990 ed è poi tornato molti anni dopo a giocare per una stagione. Ragazzi e adulti, donne e bambini si sono riuniti, chi portando una candela, chi una foto, chi un fiore, sentendo l’urgenza di un dolore comune. E dal silenzio pesante uscivano lacrime e lamenti di chi non si sapeva trattenere.

È sempre terribile quando ci lascia qualcuno che ha saputo far tremare i nostri cuori, di gioia, ma anche di delusione, mettendo comunque tutto sé stesso in quello che faceva. E Pavol, Palo, Palko, Demo come tutti lo chiamavano affettuosamente, è stato uno di quelli, un uomo e sportivo vero, che la gente riconosceva come tale per il suo grande spessore umano.

A a Dubnica nad Vahom, la città natale di Demitra una manciata di chilometri a nord di Trencin, la scuola elementare che il campione aveva frequentato vuole intitolargli l’istituto. Il direttore della locale Zakladna sportova skola, che nel 2012 celebra i 30 anni dalla fondazione, intende fare subito domanda per poter dare il suo nome alla scuola, dove tutti gli studenti hanno sempre visto Pavol come il loro modello di riferimento.

Anche il Parlamento ha ricordato oggi il giocatore, osservando un minuto di silenzio nella seduta di stamane. «Questo è per uno dei migliori giocatori di hockey che la Slovacchia abbia mai avuto. È una cosa molto triste quel che è accaduto e credo che dobbiamo onorarlo», ha detto il Presidente del Parlamento Richard Sulik.

Sulla scia della tragedia, anche la politica ha fatto un piccolo passo indietro e i partiti hanno rispettato l’atmosfera di lutto nazionale. I leader della Coalizione si sono rifiutati di parlare ai giornalisti dopo quattro ore di colloqui che si sono svolti ieri nel tardo pomeriggio, ritenendolo inadeguato. E il capo di Smer-SD Robert Fico ha annullato una sua conferenza stampa sulle dichiarazioni di ieri del Primo Ministro Iveta Radicova sulla controversa faccenda dell’affitto dell’edificio alla Direzione Fiscale di Kosice.

La Premier Iveta Radicova ha inviato ieri sera un telegramma di condoglianze ai parenti di Pavol Demitra. «Pavol era un personaggio non solo per gli appassionati di hockey su ghiaccio ma anche per tutti coloro nei quali, come capitano della squadra nazionale, ha generato un sentimento di orgoglio di essere slovacchi», recita il messaggio. «Solo pochi di noi hanno il dono di lasciare una traccia profonda e indelebile nei cuori di altre persone. Pavol Demitra ha fatto proprio questo, il che lo ha reso una persona indimenticabile. Sul ghiaccio e fuori».

(Pierluigi Solieri)

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