La Radicova si allinea al partito e dice: l’affitto degli uffici tributari a Kosice è storia chiusa

La questione del contratto per l’affitto di locali per la Direzione Fiscale a Kosice è un fatto chiuso per me, ha detto ieri il Primo Ministro Iveta Radicova (SDKU-DS) in conferenza stampa dopo una seduta del Consiglio dei Ministri. Lei ha definito “assurda” l’intera questione, sottolineando che l’inizio di tutta la storia dell’affitto è da rimandare indietro al 2007. A quel tempo, il precedente Governo guidato da Robert Fico aveva preso una decisione sull’affitto di spazi in un edificio del Comune di Kosice a condizioni che erano assolutamente svantaggiose per lo Stato, ha detto.

Anche il collega di partito Ivan Miklos, Ministro delle Finanze sotto la cui responsabilità ricade l’Ufficio Imposte, è entrato sulla questione e ha definito impudente l’atteggiamento di Robert Fico, il leader di Smer-SD ora all’opposizione, per aver avviato un voto di sfiducia parlamentare sulla faccenda nei confronti del Premier. La Direzione Fiscale aveva siglato nel mese di agosto un contratto di affitto con la società Nitra Invest, partecipata da Ondrej Scurka, capo distretto del partito SDKU-DS per Nitra. La società è stata l’unico offerente nella gara che si è dovuta ripetere per le critiche che uno stesso simile contratto con la stessa società immobiliare aveva suscitato sin dall’inizio da parte degli altri partiti di Coalizione. Anche organizzazioni non governative (Transparency International tra le prime) avevano fatto notare come la gara d’appalto fosse stata fatta su misura per Nitra Invest.

Al tempo, la questione portò un ad un duro scontro tra la Radicova e Miklos, entrambi massimi dirigenti di SDKU-DS. La Radicova chiese a furor di popolo che il contratto di allora venisse cancellato e la gara rifatta; chiese anche la testa del capo della Direzione Fiscale, Miroslav Mikulcik, amico personale di Miklos. Il Ministro si impuntò, non vedendo ragioni sufficienti per tale mossa. E gli analisti si scatenarono prevedendo che lo scontro avrebbe portato ad un aut-aut: o la Radicova o Miklos. La Premier era sostenuta dal resto della Coalizione, ma non è troppo amata dal suo partito, dove invece il presidente Dzurinda e Miklos hanno posizioni più forti. E si spinsero a riprendere una vecchia teoria che ogni tanto riaffiora: Miklos sta cercando di fare le scarpe alla Radicova per diventare Premier con la stessa Coalizione di centro-destra. Alla fine, il direttore Mikulcik rassegnò le dimissioni volontariamente, e l’appalto venne cancellato. Per essere rifatto tale e quale pochi mesi dopo…

Anche ora gli analisti sono convinti che l’atteggiamento mostrato dal Primo Ministro Radicova ieri in conferenza stampa sia dovuto alle pressioni che lei ha ricevuto dall’interno del suo partito. «Si tratta di una vittoria di Pirro per il vicepresidente SDKU-DS e Ministro delle Finanze Ivan Miklos … La Premier ha adottato il ragionamento che il suo collega di partito (Miklos) ha usato per settimane: che non c’è un altro edificio a Kosice che sia più conveniente di quello di proprietà di Nitra Invest, che casualmente appartiene al capo distrettuale di SDKU-DS Ondrej Scurka», ha detto l’analista Michal Horsky. Il quale al quotidiano Pravda ha anche detto che la Radicova ha probabilmente accettato il fatto di dover capitolare di fronte al presidente del partito Dzurinda, non trovando all’interno di SDKU abbastanza sostegno diretto. Non potendo vincere, avrebbe deciso di far sua la linea di Miklos. I cui rapporti con Skurka sono noti, dice l’analista. In questo modo, conclude, l’unità del partito è salva.

Anche un altro osservatore politico, Rastislav Toth, ha dato una visione critica. La Radicova, ha detto, «deve per forza adattarsi ai poteri più forti, che in questo caso sono principalmente rappresentati dal duo composto da Mikulas Dzurinda e Ivan Miklos», ha dichiarato Toth. La Radicova è una donna dalle molte dichiarazioni, ma di poche azioni, ha aggiunto.

Secondo l’analista Miroslav Kusy, la Radicova è stata costretta ad assumere questa posizione grazie a «una dura lotta all’interno del partito che apparentemente ha perso». Per il momento. Come ha ricordato Horsky, la calma ora è solo apparente: sia SDKU che gli altri membri della Coalizione di maggioranza continueranno ad essere sul chi va là, nel timore che la Radicova possa fare altre “scoperte”.

(La Redazione)

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