Archeologia: ritrovata una scuola di gladiatori a Carnuntum, a due passi da Bratislava

Una squadra di archeologi internazionale ha scoperto i resti di una scuola romana di gladiatori nella zona del parco archeologico di Carnuntum, poco fuori la cittadina austriaca di Hainburg, a metà strada tra le due capitali Vienna e Bratislava. La scoperta è stata definita “sensazionale”, dato che si tratta di una delle 100 cento scuole simili che i Romani costruirono per addestrare i combattenti prima che fossero contrapposti l’un l’altro in combattimento mortale, e l’unica finora ritrovata all’estero. Carnuntum è il sito di un’antica città legionaria romana che aveva come scopo il controllo della provincia romana di Pannonia oltre il Danubio.

Storici, geologi e archeologi hanno usato un radar aereo di penetrazione del suolo per identificare la scuola, le cui rovine sono state mappate ma sono ancora sottoterra. Secondo i funzionari, il ritrovamento rivaleggia nella sua struttura con il famoso Ludus Magnus – la più grande delle scuole di formazione dei gladiatori a Roma. E secondo loro il sito austriaco è ancora più dettagliato rispetto alla nota rovina romana: vi si può intravedere anche i resti di uno spesso palo di legno in mezzo all’area circolare di addestramento, che era utilizzato come nemico dai gladiatori in allenamento. Il complesso contiene circa 40 piccole celle dormitorio a raggiera, una zona balneare di grandi dimensioni, una sala di allenamento con pavimenti riscaldati, e intorno un assortimento di edifici amministrativi. Fuori dalle mura, le scansioni dei radar mostrano quello che gli archeologi ritengono fosse un cimitero per le persone uccise durante gli allenamenti. Il team di ricercatori spera di poter portare alla luce dal sito di 2.000 anni fa una grande quantità di reperti tra cui armature, armi, utensili per mangiare e monete.

Altre scuole gladiatorie più famose fuori Roma sono quelle di Capua e Ravenna, ma mai si è trovato nulla del genere fuori dall’Italia. Un portavoce del gruppo di ricerca ha detto che le apparecchiature hanno mostrato le strutture, le cui caratteristiche sarebbero simili al Colosseo e al Ludus Magnus.

Una presentazioni video virtuale dell’ex campo di gladiatori a Carnuntum ha mostrato le immagini delle rovine sotterranee che si trasformano in ciò che il complesso poteva sembrare nel terzo secolo, che, come dice un portavoce del Roemisch-Germanisches Zentralmuseum, uno degli istituti coinvolti nella ricerca, era «un misto di caserma e prigione di alta sicurezza». «I combattenti erano spesso criminali condannati, prigionieri di guerra, e, di solito, schiavi». Il capo del parco di Carnuntum Franz Hume ha aggiunto: «Se non si facevano ammazzare, avevano la possibilità di passare allo stato di “superstar” – e forse anche raggiungere la libertà».

I giochi gladiatori hanno raggiunto il culmine tra il I secolo avanti Cristo e il II secolo dopo Cristo, e hanno persistito anche dopo che il Cristianesimo divenne religione ufficiale dal IV secolo dC. Gli imperatori cristiani continuarono a promuovere tali intrattenimenti almeno fino alla fine del V secolo, quando si tennero gli ultimi giochi noti dei gladiatori, che si sostenevano con una dieta vegetariana altamente energetica, combinando orzo, fave bollite, farina d’avena, cenere – che si riteneva aiutare a fortificare il corpo – e frutta secca.

Carnuntum era la capitale della provincia romana della Pannonia, che si estendeva su alcune parti di quella che oggi è l’Austria, Ungheria, Austria, Croazia, Serbia, Slovenia, Slovacchia e Bosnia ed Erzegovina. È stato il sito del quartier generale permanente della XV Legione Apollinare, ed era un noto e antico mercato dell’ambra, trovandosi esattamente nel punto in cui la Via dell’Ambra dal nord Europa attraversava il Danubio per proseguire verso l’Italia. L’Imperatore Adriano l’ha creato municipio, Marco Aurelio vi ha risieduto per tre anni nella guerra contro i Marcomanni, e Settimio Severo vi è stato proclamato Imperatore dalle sue truppe quando era governatore della Pannonia. Distrutta nel IV secolo dalle invasioni germaniche, fu parzialmente restaurata ma non ottenne mai l’antico splendore, a vantaggio di Vindobona (Vienna) che ne prese il posto come centro militare. Carnuntum, maggiore sito di età romana in Austria, fu del tutto demolita dagli Ungari nel Medio Evo quando era abitata dagli Slavi.

Speculare a Carnuntum, a nord del Danubio, era il campo militare di Gerulata, costruita nel II secolo in quello che oggi è la località di Rusovce, quartiere periferico di Bratislava. Il centro, che marcava come Carnuntum il Limes Romanus della provincia pannonica, fu poi abbandonato nel IV secolo quando le legioni si ritirarono dalla Pannonia.

(Pierluigi Solieri)

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