Dzurinda in visita in Ucraina, ha chiesto garanzia nelle consegne del gas per l‘inverno

La cooperazione economica e la sicurezza energetica sono al centro di una visita ufficiale di due giorni in Ucraina iniziata ieri da parte del Ministro degli Esteri slovacco Mikulas Dzurinda. Gli incontri con il suo omologo ucraino Konstantin Gryshchenko, così come con altri alti funzionari, sono nell’agenda di Dzurinda. Verranno affrontati anche gli sforzi e gli ultimi sviluppi dell’Ucraina, oramai diventata filo-europea. Inoltre, Dzurinda terrà un discorso presso la Camera del Commercio e dell’Industria dell’Ucraina e incontrerà una serie di rappresentanti del settore non governativo e dell‘opposizione.

Prima di partire, Dzurinda ha detto che l’Ucraina fa parte dell’Europa e che la Slovacchia è a favore della sua adesione all’Unione Europea. Dzurinda ha anche detto che mira ad incoraggiare gli ucraini nel loro cammino, che comporta dolore ma che, a giudicare dall’esperienza della Slovacchia, può essere realizzato e ne vale la pena.

Il Primo Ministro ucraino Mykola Azarov ieri ha assicurato Dzurinda che l’Ucraina sarà un partner affidabile nelle consegne di gas naturale, e che la crisi del gas in Slovacchia avvenuta all’inizio del 2009 non si ripeterà. Dzurinda ha chiesto direttamente al Premier ucraino in occasione della riunione a Kiev se la Slovacchia potrà contare sul riscaldamento nel prossimo inverno. «Ho ricevuto una risposta inequivocabile: l’Ucraina rispetterà la consegna delle quote di gas previste nei contratti», ha detto Dzurinda.

A questo proposito, era stato il Ministro dell’Economia a tranquillizzare i cittadini slovacchi appena la scorsa settimana: anche nel caso di una nuova crisi del gas, «le forniture di gas naturale per i consumatori in Slovacchia tra il 1° novembre 2011 e il 31 marzo 2012 dovrebbero essere pienamente coperte», ha dichiarato in una relazione il Ministero, potendo contare in particolare sul gas stoccato nei serbatoi sotterranei e sui contratti aggiuntivi di fornitura di gas che il distributore nazionale Slovensky Plynarensky Priemysel (SPP) ha concluso con fornitori internazionali. Questi sono, nello specifico, i due azionisti di minoranza di SPP, la tedesca E.ON Ruhrgas e la francese GDF Suez, con i quali sono stati siglati contratti per 10 e 5 anni rispettivamente, coprendo il rischio di un taglio del gas proveniente dall’Ucraina, facendo arrivare il gas naturale dalla Repubblica Ceca con il flusso inverso.

Nel gennaio 2009 ci fu un arresto totale delle forniture di gas russo attraverso l’Ucraina verso la Slovacchia, che durò per circa due settimane, nel corso di una disputa tra Kiev e Mosca sui prezzi del gas. Circa un quarto del gas spedito in UE viene dalla Federazione Russa, e di questo fino all’80% transita attraverso l’Ucraina.

(Fonte Tasr)

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